Pubblicato da Einaudi Stile libero ad ottobre scorso, I delitti della salina di Francesco Abate è il giallo che recensiamo oggi al Thriller Café, nonché il primo con protagonista la tenace, intelligente, testarda Clara Simon… O forse dovremmo dire Clara Maylin Simon.

Già il nome ci dà qualche indicazione su cosa abbia dovuto subire questa giovane donna dotata di rara intelligenza e bellezza: è una “mezzosangue”, sua madre apparteneva alla comunità cinese del porto di Cagliari, ma è morta dandola alla luce; suo padre, il capitano Francesco Paolo Simon, membro di una delle famiglie più potenti e rispettate della città, è disperso da cinque anni. La giovane Clara vive dunque col nonno, l’anziano e temuto colonnello Ottavio Simon, che la adora e la protegge, per quanto possibile, dal disprezzo e dall’intolleranza della gente (siamo pur sempre agli inizi del Novecento… se siamo intolleranti oggi verso gli stranieri e i diversi, figurarsi un secolo fa), nonché dai guai che immancabilmente le procurano i suoi stessi colpi di testa… come quella volta che, unica giornalista donna dell’Unione, il più importante giornale della città, invece di starsene in disparte a godersi il ruolo formale che le era stato assegnato per onore di suo nonno, le era venuto in mente di incaponirsi a cercare la verità su una certa storia in cui era coinvolta certa gente potente, vendicativa e intoccabile… logico che poi sia stata degradata da unica giornalista sarda a correttrice di bozze del suo collega e amico Fassberger… no?

«E per la prima volta fu certa della bontà del gesto che l’aveva portata a perdere i gradi. L’unica giornalista donna della Sardegna era finita in un sottoscala a correggere le bozze di due rubriche di scarso valore per aver osato far venire a galla la verità. Una verità che non era piaciuta a molti».

Clara sta ancora pagando lo scotto di quell'”imprudenza” quando Sarrana, l’imponente caposquadra delle sigaraie della fabbrica di tabacco, viene a chiederle aiuto per una strana faccenda che impensierisce in molti fra i lavoranti del popolino: un piciocu de crobi, uno dei bambini che lavorano al mercato, è stato ritrovato morto. Purtroppo è già il secondo e molti altri piciocus sono scomparsi, ma nessuno ne parla: sono bambini derelitti, orfani o figli di prostitute o gente poverissima, quindi a chi mai potrà interessare la sorte di quattro bambini straccioni? Mossa dal suo fortissimo senso di giustizia, Clara non resiste al desiderio di scoprire la verità e, aiutata dall’amico d’infanzia Ugo Fassberger e dal tenente Rodolfo Saporito, entrambi attratti irresistibilmente da lei, scoperchierà un vaso di Pandora che farà crollare molte teste illustri svelando il marcio in una città apparentemente incorrotta, ricca e aristocratica che dietro la sua bellezza nasconde i misteri e gli abissi di depravazione che il genere umano porta attaccati a sé come fossero l’afrore di corpi malati.

E così la città che guardava con diffidenza e mal sopportava le stramberie della giovane cinese dei Simon, vede sollevare per un momento il velo che cela i suoi segreti. Noi, dal canto nostro, siamo certi che ritroveremo ancora Clara Simon, i suoi amici, la sua tenacia, il suo amore per la giustizia e questa Cagliari suggestiva ed elegante che è davvero uno sfondo prezioso per le sue scorribande.

I delitti della salina è un giallo di ambientazione storica originale, a tratti elegante, scritto con perizia: Francesco Abate è riuscito ad unire, con una particolare cura del linguaggio, le peculiarità di una storia ambientata all’inizio del Novecento e la modernità nello stile di scrittura.

L’autore, nato a Cagliari nel 1964, non è certo un esordiente: con Einaudi Stile Libero ha pubblicato Mi fido di te (2007), scritto a quattro mani con Massimo Carlotto, Così si dice (2008), Chiedo scusa (con Saverio Mastrofranco, 2010), Un posto anche per me (2013), Mia madre e altre catastrofi (2016) e Torpedone trapiantati (2018).

Sconto di 0,90 EUR
I delitti della salina
117 Recensioni
I delitti della salina
  • Abate, Francesco (Author)