Tutta colpa di Chopin – Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori

Tutta colpa di Chopin – Cristina Aicardi e Ferdinando Pastori

Alessia Sorgato
Protocollato il 17 Maggio 2024 da Alessia Sorgato
Alessia Sorgato ha scritto 148 articoli
Archiviato in: Recensioni libri

Inizia un paio di settimane dopo la conclusione dell’indagine precedente, quella “Dolce da morire”, e già c’è occasione per Olga Peroni Cazzaniga di andare a rompere l’anima al povero Franco Reali, investigatore privato milanese singolone e belloccione.

Il reato che fa da trigger alla nuova avventura dei due è tanto comune nella vita quanto inusuale in letteratura: un furto, per giunta in villa, in Brianza. Come dire, tagliare e sopire, sopire e tagliare perché il Manzoni la sapeva lunga e i CC di Besana lo emulano spesso, ad esempio facendo rinunciare il derubato alla notifica dell’avviso di richiesta di archiviazione, tanto…

Il Nero, nato come comprimario, qui sboccia vivido tra le righe del romanzo, te lo puoi immaginare come un wrestler biondo, strizzato in una tuta di pelle, ma dal cuore sensibile persino al fascino di Olga, che nella sua testardaggine, ficcanasaggine e tondità a sua volta si mostra con maggiori sfumature, persino nelle delusioni e nelle malinconie.

Con Tutta colpa di Chopin, i “Pastardi”, coppia scrivente rodatissima da anni di Milanonera e da ormai vari volumi scritti (il terzo, come hanno detto in puntata a Risolto Giallo, è già pronto anche se non fa parte di questa saga) tornano a far ridere – la scena della Frau al cimitero accompagnata dal nerd merita il palmares dell’antistress- ma in modo british, abrasivo, sarcastico.

La grande protagonista Olga veste la corazza dell’ironia per proteggersi ancora, ma almeno al lettore mostra a tratti il fianco.

E nel prossimo? Potrebbe arrivare la terza sorella…