Tempi glaciali di Fred VargasDopo quattro anni di attesa ecco che Fred Vargas, e con lei Einaudi, si decide a offrirci un nuovo capitolo della serie del Commissario Adamsberg con Tempi glaciali, romanzo che porterà uno dei nostri investigatori preferiti in assoluto fino in Islanda.
Comparso in originale con il titolo di Temps Glaciaires, questo nuovo volume ha segnato il clamoroso divorzio di Fred Vargas dal suo precedente editore, Viviane Hamy.
La nota scrittrice francese è infatti passata a Flammarion con una mossa che ha sorpreso un po’ tutto il mondo della narrativa francese, visto che più volte la Vargas aveva ribadito di trovarsi bene e non avere assolutamente voglia di cambiare.

Ecco quindi che l’estate “poliziesca”, che la passiate sotto un ombrellone in riva al mare o al fresco di qualche montagna, diventa improvvisamente più interessante, visto che il ritorno di Adamsberg significa anche il ritorno di tutta la squadra anticrimine parigina inventata da Vargas, un gruppo tanto variopinto quanto eterogeneo che mette assieme vari personaggi particolari e dalle caratteristiche ben definite.
Eppure, per quanto possano sembrare mal assemblati a una prima occhiata, i vari componenti di questa squadra riescono solitamente a produrre ottimi risultati…

Tutto comincia con due suicidi.
O con degli omicidi camuffati da suicidi.
Vengono ritrovati infatti due corpi e, accanto a ognuno di essi, uno strano simbolo, un segno che porterà il commissario Jean-Baptiste Adamsberg in un lungo viaggio in Europa, fino in Islanda, fra seguaci della Rivoluzione Francese che si sono riuniti in una setta…

La squadra anticrimine (e tutti i personaggi di contorno) riunita da questa autrice è quanto di più peculiare si possa trovare nel mondo dei polizieschi contemporanei, basti ricordare il complesso e riuscitissimo rapporto fra il commissario Adamsberg e il suo vice, Adrien Danglard.
Il primo, ormai noto ai più come “spalatore di nuvole”, è uomo apparentemente poco razionale, privo di metodo d’indagine, sempre distratto e in giro per le sue camminate in cerca dell’ispirazione che gli farà poi risolvere il caso.
Il secondo sembra essere il contrario del suo capo: coltissimo, grande bevitore, sovrappeso ed elegante, è l’ordine in grado di bilanciare il caos.

La precedente indagine di Adamsberg risale ormai al 2011 con La cavalcata dei morti che aveva portato il commissario in Normandia, fra mito e realtà, a caccia degli spettri della Schiera Furiosa.
Più recentemente abbiamo avuto modo di incontrare Fred Vargas in una ristampa Einaudi di Chi è morto alzi la mano, opera del 1995 appartenente alla trilogia de I Tre Evangelisti.

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