Sono state trasmesse su Rai 1 e, per chi le avesse perse, sono recuperabili su Rai Play, le prime puntate della serie tv dedicata a Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso creato da Diego De Silva che, in libreria, ormai annovera sei pubblicazioni, da “Non avevo capito niente” a quello di cui queste righe sono la recensione, passando per “Mia suocera beve” (2010), “Sono contrario alle emozioni” (2011), raccolti successivamente in “Arrangiati, Malinconico”; poi “Divorziare con stile” (2017) e “I valori che contano (avrei preferito non scoprirli)” (2020), con un ulteriore capolino de “Le minime di Malinconico” (2021).
Cast di attori noti e bravi (dal Massimiliano Gallo – già visto nelle vesti di marito di Imma Tataranni – a Teresa Saponangelo – già vista come moglie di Servillo in La mano di Dio di Sorrentino, fino a Michele Placido, già visto molte volte), episodi leggeri e frizzanti, sceneggiatura che ha coinvolto l’autore ed altri ingredienti azzeccati fanno presagire un sequel, se non altro perché sono andate in onda le storie contenute solo nei primi tre libri.
Ma torniamo, appunto, ai libri.
Ho conosciuto De Silva molti anni fa quando un amico mi regalò Mancarsi, storia d’amore dolcissima tra due persone destinate (forse) a non incontrarsi mai, pur sfiorandosi di continuo. Ricordo che mi trovavo in treno, in una delle mie tantissime trasferte professionali, e che appena conclusi la lettura… ricominciai da capo, completandone subito la seconda. Mai accaduto, e mai più riaccaduto in vita mia.
La scrittura di Diego è questa: una lunga sequenza di sorsate di buon senso, di buon umore e di motivi per buone riflessioni. Va goduta e assaporata come aggrada: d’un fiato (come per me fu con Mancarsi), oppure centellinandosi i suoi aforismi, le sue massime di esperienza, il suo pensare. Perché Malinconico, al netto delle (dis)avventure professionali e personali sulle quali – diciamocelo – l’insuccesso non si vede proprio, anzi(!) è un uomo raro, che riflette, si interroga, si pone dei quesiti. A volte spiccioli, più spesso dall’afflato filosofico, quasi universale. Questo persino la regia più scaltra e l’interpretazione attoriale migliore non riescono a renderlo quanto la pagina stampata.
E in secondo luogo De Silva ha il merito di osservare acutamente la realtà, con le sue emergenze, per poi trasfonderle nei romanzi di Malinconico: in questo, in particolare, a rivolgersi a lui è niente meno che un gruppo di persone intenzionate a intentare una vera class action contro i loro partner, veri o presunti, che li fanno soffrire.
Per quanto Vincenzo ed il suo onnipresente co-difensore Benny Lacalamita si sforzino di dissuaderli, sostenendo che non esista alcun diritto alla felicità, i clienti sono inflessibili.
Cosa piace in questa trama? Be’, senza scomodare il fenomeno (delittuoso) delle romantic scams, o truffe sentimentali per dirla all’italiana, di cui assistiamo ad un vero allarme, il tema è certamente attuale e sentito. Tutti aspiriamo ad una relazione stabile, serena, appagante e scoprire di non essere ricambiati o, peggio, di essere traditi e turlupinati ci fa indignare e soffrire.
Quanto sarebbe bello ottenere il risarcimento, come per un incidente stradale, o qualsiasi altra vicenda giudiziaria in cui avere ragione. Grazie Avv. Malinconico, almeno per provarci.
Altri casi da indagare
L’impronta del lupo – Jo Nesbo
Einaudi pubblica un nuovo romanzo di Jo Nesbø, dopo la saga dei fratelli Opgard di ambientazione norvegese. Ne “L’impronta del lupo” (traduzione di Eva Kampmann), ci spostiamo negli Stati Uniti, in [...]
LeggiQuesta feroce bellezza – Giuseppe Galliani
Da qualche parte della Fossa Bradanica, sui crinali dell'Appennino meridionale tra Puglia e Basilicata, in una terra stretta nella morsa del freddo, battuta dal vento e ammantata di neve, al tenente [...]
LeggiPiccoli crimini giapponesi – Nishimura Kyotaro
Operazione interessante quella che ha portato Einaudi a raccogliere cinque racconti di Nishimura Kyotaro, maestro leggendario del giallo giapponese scomparso ad oltre 90 anni per un cancro. "Piccoli [...]
LeggiTutti i colori del buio – Chris Whitaker
Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sul talento di Chris Whitaker, dopo aver letto l’ultima uscita italiana: “Tutti i colori del buio”, pubblicato da Einaudi (con la traduzione di Alfredo [...]
LeggiRivelazione – Louise Penny
Con “Rivelazione” ("The Brutal Telling", 2009), quinto capitolo della serie dedicata al commissario Armand Gamache, pubblicato nel 2026 da Einaudi, Louise Penny conferma pienamente il motivo per cui è considerata una delle più autorevoli autrici contemporanee del giallo classico, degna erede della grande Agatha [...]
LeggiLe terme dell’indirizzo – Cristina Cassar Scalia
Si intitola "Le terme dell'indirizzo" l'undicesimo volume della serie con protagonista l'ormai arcinota Vanina Guarrasi, palermitana in servizio alla mobile di Catania, nata dalla penna di Cristina [...]
LeggiComprensorio Rossolago – Chiara Moscardelli
Cosa potrà mai nascondere un cassonetto della differenziata che non si trova perfettamente all'interno delle strisce che delimitano il proprio stallo a bordo strada? Nella stragrande maggioranza dei [...]
LeggiIl dolore dell’oca – Giuliana Salvi
De "Il dolore dell'oca", romanzo spesso offerto dalle librerie nelle isole di primo impatto, fra novità e meglio venduti, colpisce subito la copertina: un disegno a toni scuri che rappresenta una [...]
Leggi
