Sara: le origini – Maurizio de Giovanni

Erika Giliberto
Protocollato il 14 Febbraio 2026 da Erika Giliberto con
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Il riassunto
Sara: le origini – Maurizio de Giovanni

Appoggiato sul bancone del Thriller Cafè oggi troviamo “Sara, le origini” di Maurizio de Giovanni pubblicato da Rizzoli. A scanso di equivoci, si specifica sin da subito che stiamo parlando di un libro che gli assidui lettori di questo autore conosceranno bene. Difatti, è un libro composto da due parti entrambe già pubblicate. La prima è un racconto lungo pubblicato nella raccolta “Sbirre” del 2018 dal titolo “Sara che aspetta”, la seconda è la ristampa del romanzo che, sempre nel 2018, ha dato il via alla creazione del personaggio di Sara Morozzi, ossia “Sara al tramonto”. La saga, che ha come protagonista questa ex agente dei servizi segreti italiani, è anche diventata una fortunata serie tv Netflix dal titolo “Sara – La donna invisibile” che vede come interprete principale Teresa Saponangelo e con Claudia Gerini nei panni di Teresa, una vecchia collega di Sara a cui lei chiederà favori, più o meno legali.

In “Sara che aspetta”, la donna si trova a fare i conti con una delle peggiori tragedie che possano capitare ad un genitore, la morte del figlio Giorgio che, oltretutto, non vede da anni. Sarà proprio a partire da questo terribile evento che la donna tornerà in pista a lavorare, perché le dinamiche della fine della vita di suo figlio non le quadrano.

Con “Sara al tramonto”, invece, Maurizio de Giovanni presenta al pubblico il suo personaggio. Una donna fisicamente dimessa, esteticamente lasciata andare, provata dalle perdite di figlio e fidanzato, additata come quella che ha rovinato una famiglia per aver abbandonato la famiglia ed essere corsa incontro all’amore vero “dopo che aveva deciso di essere se stessa, sbagliando tutto quello che si poteva sbagliare”. Sara quella scelta l’ha pagata cara sul lato emotivo e l’autore, sempre col suo modo di narrare pratico, scorrevole, chiaro ed immediato, lascia entrare il lettore poco a poco nella vita di questa donna tormentata permettendogli, inevitabilmente, di comprenderla.

Gran parte della storia è dedicata appunto alla costruzione del personaggio, a partire dalle sue capacità lavorative. La sua peculiarità nei servizi segreti italiani è sempre stata quella di riuscire a mimetizzarsi negli ambienti, appostamenti compresi, ma, soprattutto, ha sempre avuto un talento naturale per leggere le labbra delle persone da lontano e, di conseguenza, capire discorsi impercettibili per gli altri colleghi. Capelli grigi scompigliati, cappotto sformato, zero femminilità: Sara è così, una donna anonima, all’apparenza fragile, ma invece letale, dalla risposta sempre pronta senza scomporsi, senza alzare la voce, decisa, fredda, distaccata e imperturbabile.

La storia di “Sara al tramonto” prende il via con un’accurata descrizione delle capacità di Sara. La troviamo seduta in un parco, intenta ad osservare le persone e a leggere il labiale, giusto per allenarsi. Qui incontrerà Viola, la fidanzata del figlio, incinta, con cui inizierà ad instaurare un rapporto passo passo e lontano dagli occhi della madre della ragazza che nutre poca simpatia per la donna invisibile.

Nel frattempo entrano in scena altri due protagonisti importanti: Teresa Pandolfi, una ex collega di Sara, diverse come il giorno e la notte sia nel fisico che nel carattere, diventate però grandi amiche e Davide Pardo, il poliziotto con cui inizialmente Sara si scontra, ma con cui poi riesce a definire i rapporti.

“Sara, le origini” è quindi il connubio di due storie che sono inevitabilmente legate, dalle trame coinvolgenti e costruite in modo impeccabile come ci ha sempre abituato e viziato Maurizio de Giovanni, uno scrittore magistrale perfettamente consapevole di ciò che scrive e riconoscibile per il suo stile narrativo introspettivo che lascia ad altri la frenesia dei gialli classici, preferendo l’intimità, l’esplorazione psicologica dei suoi personaggi e delle situazioni. Ciò che emerge prima di qualsiasi altra cosa da questi racconti è un velo di malinconia, dato anche dai continui flashback che aggiungono ogni volta un pezzo alla storia tribolata di una protagonista realistica e con cui è facile empatizzare.

L’autore

Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. E’ autore di diverse e fortunate serie di genere giallo e noir: quella con il commissario Ricciardi, quella dei Bastardi di Pizzofalcone, quella di Sara Morozzi, e quella di Mina Settembre.

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