premio scerbanenco noir in festivalAl Premio Scerbanenco 2008 accadono cose strane: libri di autori ed editori quasi sconosciuti che arrivano a oltre 1000 voti online. Non vorrei farlo notare, ma già avevo detto delle mie perplessità qualche giorno fa, e i fatti mi pare purtroppo mi stiano dando ragione.
Su Angolo Nero, Alessandra Buccheri sta monitorando la situazione e c’è chi, come Luca Conti, commenta:

Più che altro sarebbe interessante conoscere, per molti dei titoli in questione, i dati effettivi di vendita. Voglio dire, davvero esistono 634 persone che hanno acquistato “Telepatia con i deceduti” della Ibiskos Editrice Risolo? Casa editrice a pagamento che dichiara espressamente, nel suo sito, di non tirare più di 300 (massimo 500) copie di un titolo di narrativa?

Se così fosse – e questo vale per molti altri casi nella lista dello Scerbanenco – bisognerebbe rivedere al rialzo tutti i discorsi funerei sulla crisi dell’editoria italiana. Altro che crisi: a giudicare da questa classifica, nel nostro paese c’è poco che vende come i libri…

Vorrei poter essere in disaccordo con l’ottimo Luca, sostenere che mica ci stanno autori che vanno in giro sui forum dicendo: “Votatemi”, o chiedono agli amici degli amici di fare propaganda, o si autovotano un sacco di volte. Vorrei poter dire che la classifica attuale è sicuramente veritiera. Che bisogna anzi complimentarsi con questi scrittori ed editori anche poco noti che riescono a vendere 1000 copie (benché forse su 1000 voti le copie vendute possano essere state 900 e il restante 10% dei votanti il libro l’abbia letto in biblioteca…)

Ma non posso dirlo. Sarebbe bello se davvero le cose stessero così, se fosse tutto limpido e senza trucco, ma la verità è che la classifica dei voti dei lettori è totalmente e irrimediabilmente fasulla. Spero solo la giuria tecnica metta le cose a posto (e se devo scegliere un titolo preferito, mi auguro di vedere La città perfetta di Angelo Petrella nella cinquina dei finalisti).

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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