Non esistono buone intenzioni – Katarzyna Bonda
Etichettato con: Katarzyna Bonda
Non esistono buone intenzioni, poliziesco della polacca Katarzyna Bonda, è la recensione di oggi al Thriller Café. Uscito in Italia nel 2018, con l’ambizioso appellativo di “risposta polacca a Jo Nesbo”, il primo capitolo della serie con protagonista Sasza Zaluska, seppur apprezzabile, convince però, solo in parte.
Senza un uomo, e, finalmente, senza l’alcol, l’ex poliziotta e profiler Sasza Załuska è tornata a Danzica decisa a ricominciare insieme alla piccola Karolina.. Ma sfuggire al richiamo della vecchia vita non è facile. Difatti, quando un ex sbirro della polizia di Danzica la contatta per un lavoro di profiling, Sasza accetta.
Si troverà invischiata nell’omicidio d’un cantante maledetto, fianco a fianco col nuovo commissario Duchnowski. Insieme dovranno destreggiarsi nel sottobosco criminale d’una Danzica cupa e ottenebrata, “tra gente piena di buone intenzioni finite molto male”. Li guiderà una vecchia canzone: il triste lascito d’una storia d’amore e di vendetta.
Fin dalle primissime pagine, nei fatti de Non esistono buone intenzioni, v’è una sorta d’ineluttabilità; una tensione, forte, verso la Caduta. Eppure le parole dell’Autrice polacca traboccano d’amore; meglio, delle distorsioni che dall’amore originano e che all’amore, infine pervengono.
Una realtà di cui i personaggi stessi, tutti, inclusa la protagonista, in un certo senso, ugualmente maledetti, ne risultano la naturale proiezione: appaiono perciò sformati, e popolano un intreccio sì ben costruito, ma troppo complesso e prolisso, anche se, sicuramente, almeno in alcuni tratti, interessante.
Lasciando, infine, stare i paragoni, improbabili, almeno a parere di chi scrive, con i capolavori del norvegese Jo Nesbo, maestro indiscusso del noir nordico, il potenziale narrativo della Bonda è lì da vedere; rimane però imbrigliato, almeno in questo primo capitolo della saga, troppo spesso nello stereotipo e nell’eccesso.
Ne esce, dunque, un romanzo apprezzabile ma lento, in alcuni tratti perfino farraginoso, sovraccarico di pagine (più di 600) forse non tutte indispensabili.
Recensione di Alessio Massaccesi.
Altri casi da indagare
Musica dura – Michael Connelly
Cupo quanto basta da riverberare il carattere ombroso del protagonista, vincitore del Premo Barry al miglior romanzo nel 1998, "Musica dura" ("Trunk Music") è uno dei piccoli soli splendenti nell’universo di Michael Connelly. “Una volta qualcuno chiese a uno scultore come riuscisse a trasformare un blocco di marmo [...]
LeggiGhiaccio nero – Michael Connelly
"Ghiaccio nero" (The Black Ice), 1993 (Piemme) è il secondo romanzo di Connelly dedicato al detective Harry Bosch, successivo quindi al premiatissimo esordio "La memoria del topo". Le aspettative [...]
LeggiIl silenzio che resta – Giuliano Pasini
Elena Dal Pozzo aveva tutto dalla vita: giornalista per un quotidiano a tiratura nazionale, una madre single ma ricca e piena di interessi, un marito perfetto... e aveva Mattia, il suo piccolino [...]
LeggiNessuna via d’uscita – Michael Connelly
L’avvocato Mickey Haller sfida addirittura un colosso dell’intelligenza artificiale, nell’ultimo romanzo di Michael Connelly "Nessuna via d’uscita", edito da Piemme ("The Proving Ground"). Ad [...]
LeggiVeleni e merletti – Julia Seales
Dopo “Delitto al ballo”, “Veleni e merletti” è il secondo libro di Julia Seales con protagonista Beatrice Steele. Ambientato nella Londra del periodo Regency, un vortice di balli e ricevimenti con [...]
LeggiOgnuno è carnefice – Katarzyna Bonda
Dopo Non esistono buone intenzioni e Nessuna morte è perfetta la penna della scrittrice polacca Katarzyna Bonda, classe 1977, ci regala l'ultimo libro della (per ora) trilogia con protagonista [...]
LeggiDelitto al mercatino di Natale – Helen Cox
“Delitto al mercatino di Natale", un perfetto cozy mystery natalizio, con un equilibrio calibrato tra ironia, tensione e spirito delle feste, è il settimo volume di una serie, ambientata a York che [...]
LeggiLa bionda di cemento – Michael Connelly
Torniamo a ripercorrere le orme iniziali del detective Harry Bosch nel panorama letterario mondiale con "La bionda di cemento" (The concrete blonde) (Piemme), un thriller del 1994 con il quale [...]
Leggi
