Su Thriller Café recensito il romanzo di Rosa Mogliasso, premio selezione Bancarella 2010 : L’assassino qualcosa lascia.
Una scrittura originale quella di Rosa Mogliasso che esordisce con “L’assassino qualcosa lascia”, laureata in storia e critica del cinema si dedica da alcuni anni a questa professione unita alla passione per il teatro, l’autrice fa addentrare il lettore nel cupo dinamismo del thriller italiano con una combinazione di efficienza linguistica e puro paradosso intellettuale, regalandoci sequenze ironiche su temi noir, dove il realismo deambula sul filo del rasoio insieme al fittizio.
Scenario del racconto è una Torino cosmopolita nella quale si muovono i ricchi nascosti dietro la parvenza di persone per bene nelle loro esistenze preconfezionate di agio e opulenza; extra comunitari che si adattano al minimalismo fuori porta e giovani incapaci di vivere la quotidianità senza alcool e droghe, riflesso della società ben pensante ma spesso poco pratica nell’espletamento di un’esistenza comune. Alma Peressi, donna dalla vita agiata che ostenta una vanità ingombrante, vive a Torino una vita comoda, fatta di abiti firmati e chirurgia plastica, di macchine lussuose e servitù che gira per casa. L’avvocato Giancarlo Peressi è suo marito, anteposta la propria carriera agli affetti famigliari, accusa una mancanza di rapporto con la propria figlia ora scomparsa. A indagare sul caso il commissario Barbara Gillo, donna poco incline agli eccessi e sposata al proprio lavoro, il commissario Zuccalà da poco trasferitosi dalla Sicilia viene affiancato a Barbara sulla quale cerca di elargire le proprie conoscenze procedurali per attirare la sua attenzione. Sulle prime l’indagato numero uno è un certo Salvatore Cascio, proprietario di un locale di tendenza e fidanzato della scomparsa Verena detta da tutti Titti, giovane donna scontenta della propria vita che riversa la sua inettitudine in sostanze illecite. Durante le indagini portate avanti con zelo e professionalità dal commissario Gillo e i suoi collaboratori, salteranno fuori tanti scheletri dall’armadio. I primi saranno proprio quelli dell’avvocato Peressi che coltiva nell’intimità certi gusti poco convenzionali e di cui la moglie è a conoscenza, vizi che lo porteranno sulla via della perdizione. Alma Peressi donna inconsolabile cerca consolazione tra le braccia di Solom, il maggiordomo tutto fare della casa. Extracomunitario devoto che incarna istituzionalmente il ruolo cui lo identifica la società, fagocitato dalla posizione della padrona di casa si farà coinvolgere in questo complicato menage famigliare. Linguaggio a volte un po’ irriverente nell’uso di certi vocaboli popolari che l’autrice utilizza secondo i propri stilemi di narratrice fresca e slegata da certe barriere di pudore linguistico. Ironica al punto giusto, Rosa Mogliasso sa donare un tono atipico al noir convenzionale, regalando al lettore personaggi autentici che abitano nelle pagine con disinvoltura e quel pizzico di crudeltà che riserva a volte la vita.
Altri casi da indagare
Mariano di Gesù al Princess Hotel – Giuseppe Sorgi
Dell’autore la quarta di copertina declina tre attività molto intriganti, diverse dalla scrittura classica ma foriere di ottimi contenuti: è autore, regista e attore teatrale. Ah, ha scritto anche [...]
LeggiLa bambina senza nome – Carmen Mola
Cari avventori del Thriller Café, ricordate che alla fine della recensione de “La rete porpora” avevo dichiarato che non lascio mai le cose a metà, figurarsi a due-terzi? Eccomi, dunque, prontissima [...]
LeggiL’uomo marchiato – Robert Galbraith
È da poco uscito, come sempre per Salani, "L'uomo marchiato", ottavo libro della serie di gialli che ha per protagonisti l'investigatore privato Cormoran Strike e la sua valente socia Robin Ellacott. [...]
LeggiPiccoli indizi di morte – Alessandro Ferranti
Al bancone del Thriller Café oggi c’è solo un nome che passa di bocca in bocca: Guido Caffè. Gli avventori del nostro bar stanno iniziando a chiedersi se stia arrivando un nuovo aiuto-barman. La [...]
LeggiLa pazienza del diavolo – Maxime Chattam
Dopo "Loro", Maxime Chattam torna al pubblico con "La pazienza del diavolo" una nuova indagine di Ludivine Vancker. Il romanzo comincia con una strage su un treno ad opera di due adolescenti e [...]
LeggiIl segnale – Maxime Chattam
Dopo oltre ottocento pagine de "Il segnale" di Maxime Chattam (Salani, traduzione di Guido Calza), al lettore resta addosso una sensazione precisa: inquietudine. E qualche domanda che continua a ronzare nella testa anche a libro chiuso. Prima di arrivarci, però, meglio fare un passo indietro e restare sul terreno [...]
LeggiBurattinai – Grazia Scanavini
"Burattinai" è il primo romanzo di Grazia Scanavini, (Ferrara, 1973), e da subito colpisce per l'originalità e la scorrevolezza della scrittura. Ferrara, giorni nostri. Emma Mastrangeli torna nella sua città dopo un esilio volontario durato tre anni a Londra. Emma è richiamata nel suo ruolo di commissaria dalla vice [...]
LeggiLa crepa del silenzio – Javier Castillo
Dopo "La ragazza di neve" e "Il gioco dell’anima", al Thriller Café ritroviamo la reporter d’assalto Miren Triggs nel nuovo romanzo di Javier Castillo: "La crepa del silenzio". La giornalista [...]
Leggi
