La radiomante di Himmler – Marco Consentino- Domenico Dodaro

Editore: Neri Pozza
Alessia Sorgato
Protocollato il 6 Maggio 2026 da Alessia Sorgato con
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Il riassunto
La radiomante di Himmler – Marco Consentino- Domenico Dodaro

Costantino Cattoi nacque a Frosinone alla fine dell’800 e intraprese un corso di studi singolare: l’agrimensura. Fu così che, chiamato alle armi, ottenne di prepararsi alla scuola di aviazione e, sino al grado di tenente colonnello, si distinse per varie imprese tra cui quella di Fiume, al fianco dell’amico Gabriele d’Annunzio. Di stanza a Grosseto, nel 1930 conosce Maria Domenica Mataloni, una giovane sensitiva che diviene sua moglie,con la quale fonderà una società di ricerca molto particolare. Con le capacità visionarie di lei, lui sorvola zone di ogni genere, cartografandole. Intuitivo e geniale lui, ma profondamente schivo e appassionato di storia, straordinariamente dotata lei come radiomante, la loro impresa scopre le tracce di una serie di città antichissime e perdute, sia in Italia che all’estero. Basti sapere che questa coppia straordinaria, realmente vissuta, ha ispirato persino ricerche in Perù sulle sculture rupestri di Macahuasi, arrivando a teorizzare che vennero deliberatamente costruite dagli antichi con un duplice scopo: indicare luoghi per l’atterraggio di veicoli volanti e aree dove esistono minerali ed energia elettro-magnetica.

La loro storia ispira l’ultimo libro del duo Marco Consentino (già capo del Cerimoniale in Senato) e Domenico Dodaro (avvocato d’impresa e docente), già cimentatisi con grande successo in altri due romanzi storici: che gusto immaginare che Himmler, niente di meno che il Reichfurer delle SS, noto per la sua ferrea fiducia nell’esoterismo, scoprendone l’esistenza, tentasse di ingaggiarli alla ricerca dell’Oro del Reno? La società Ahnenerbe, fondata da lui, era infatti preposta appositamente alle indagini sulla storia antropologica della razza ariana e si è realmente occupata di svariate imprese di studio anche di sculture rupestri (Bohuslan in Svezia), spesso ispirata da studi e scritti stranieri (Carelia in Finlandia), giungendo molto spesso in Italia, tra la Val Camonica ed i nuraghe.

Nel romanzo, che si tinge di giallo perchè i protagonisti, contattati da due agenti delle SS che propongono loro di trasferirsi in Germania con la promessa fraudolenta di fornire una cattedra universitaria a lui, tentennano e alla fine rifiutano l’incarico, scatenando un piano diabolico per il loro rapimento, con tinte accese di spy story perchè, in parallelo, un’altra coppia – stavolta mandata dal controspionaggio americano, intercetta il progetto e si inserisce nella vicenda per sventarlo.

L’affresco è molto vivo: sullo sfondo la guerra, nei momenti cruciali a ridosso della frattura tra Mussolini e Hitler, che porta i vertici delle SS a presagire il cambio di rotta degli italiani, mentre le forze armate tedesche continuano a perdere colpi (la Ahnenerbe è costretta ad un frettoloso trasferimento da Berlino per evitare il bombardamento), e queste atmosfere cupe e tragiche, in uno con gli sprazzi di riferimento ai lager, fanno da contraltare alla vita placida, condotta tra studi storici (qui su Atlantide) e conduzione famigliare di una casa e due figlie, che la coppia Magnani-Corsi riesce a mantenere, sia pur litigando spesso tra loro. Questa esistenza, sorretta dai guadagni ottenuti con le imprese precedenti, è prossima alla debàcle perchè Maria sembra aver perduto le sue facoltà e Cosimo perde tempo in teorie fantasmagoriche che nessuno vorrà finanziare.

Quando i fascinosi e perversi coniugi Hass giungeranno ad Orbetello con la proposta munifica di una cattedra in Germania, Corsi crederà di aver trovato finalmente ascolto e riconoscimento delle sue ipotesi archeologiche, ma sua moglie – qui più concreta che sensitiva- presagirà l’obiettivo reale e l’imminente pericolo che incombe su di loro.