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Gianfranco Vigneri fa il suo ingresso nel mondo della narrativa con il suo primo romanzo, “La Piuma sulla Pelle“, un thriller ambientato a Roma che si sviluppa attorno a un misterioso omicidio e ai legami complessi tra cinque personaggi principali.

Il personaggio centrale è Glauco La Torre, ispettore capo della polizia di stato con una carriera bloccata da un magistrato. Accanto a lui, quattro figure altrettanto intricate: Anna, una giornalista dallo spirito ribelle; Marco, un fotografo con relazioni tumultuose; Cristiana, proprietaria di un locale nel Rione Monti; e Claudio, ex-socio di Cristiana con un passato enigmatico.

La vicenda, ambientata nell’estate del 2006, si apre con un incidente automobilistico, ma ben presto ruoterà attorno a numerose morti apparentemente accidentali e causate invece da avvelenamento.Tra colpi di scena continui e un labirinto di sospetti e rivelazioni, la trama tessuta da Vigneri si dipanerà quindi un po’ alla volta verso un finale inatteso.

Tra i punti di forza del libro, sono sicuramente da citare gli elementi psicologici e le dinamiche relazionali tra personaggi complessi. Ognuno dei protagonisti ha il proprio passato, segreti e motivazioni, e la trama si svela attraverso le loro interazioni. La scelta di ambientare la storia a Roma aggiunge inoltre uno strato di fascino alla narrazione. La città stessa diventa un personaggio, con le sue strade e i suoi luoghi iconici che forniscono uno sfondo unico alla vicenda.

Dovendo sintetizzare “La Piuma sulla Pelle” possiamo dire che il debutto di Gianfranco Vigneri nel mondo del mystery-thriller contiene tutti gli ingredienti giusti per chi apprezza il genere, ma per lasciarvi giudicare di persona vi riportiamo qui un estratto.

Estratto

Prologo

“A questo punto mi chiedo se la morte sia davvero il sipario finale. La fine di ogni cosa. Del resto, è con questa convinzione che sono cresciuta. La vita, dicevano, ti sbatte in faccia il destino senza curarsi minimamente di quanto possa risultare spiacevole e quando è finita, beh… è finita.” 

“Probabilmente avevano ragione… Anzi, devo ammettere che in effetti, spesso è stato proprio così. Eppure, nonostante tutto, oggi, qui… proprio in questo momento, sento che le esperienze che ho vissuto, soprattutto quelle più terribili, stanno cercando di mandarmi un messaggio… di sussurrarmi delicatamente la verità dietro a tutto questo. Indicazioni misteriose che ancora fatico a capire…”

“È come se quella spessa tenda rossa nascondesse un progetto più ambizioso e grande…”

“Mi sento un po’ come quando da bambina scrivevo messaggi invisibili col succo di limone, parole nascoste che saltavano fuori solo se esposte alla fiamma di una candela.”

Vide un accenno di sorriso riflesso sul vetro della finestra al solo ricordo di sé stessa da fanciulla, poi un’ombra tornò a sfiorarle il viso.

“Ma tutto questo? Come posso interpretare tutto questo? Sono io che non sono in grado di leggere il messaggio fra le righe… o forse… serve solo più calore?”

Si passò una mano fra i capelli, trovando immediatamente sollievo al contatto delle dita con il collo.

“Lo so… lo so… Conosco perfettamente il dolore, quella sensazione che si prova a toccare il fondo, la profonda inquietudine che si nasconde nella consapevolezza di essere sola…”

“So di non essere l’unica a provare queste emozioni, sono problemi antichi, vecchi come il mondo stesso e spesso preferiamo semplicemente ignorarli e tirare avanti… Ma guarda tu, oggi mi si presentano addirittura come fossero i mattoni fondamentali del mio futuro… Non ci capisco più nulla.”

“Sono io, che cerco a tutti i costi di dare un senso a questo dolore, o veramente la morte non è altro che un biglietto d’ingresso verso un futuro che ci aspetta già scritto?”

“Guarda questo panorama… È tutto così perfetto… Così tranquillo… Così sereno… Mi trasmette, nella sua semplicità, un’energia ed una calma che non so descrivere.”

“Sarebbe bello poter scansare leggermente quella tenda rossa e scivolare di nascosto dietro a quel sipario, come farebbe un ragazzino curioso, giusto per dare una sbirciata a quel disegno…”

“O forse no… Forse è proprio questa incertezza che dovrebbe spingerci a goderci ogni istante, sfidando il tempo ed il dolore…”

“Già! Forse in fin dei conti, è meglio così…”

Uno scricchiolio appena percettibile accompagnò l’apertura della porta, lei chiuse un momento gli occhi prima di girarsi. “Oddio… ci siamo… È il momento.”

L’autore

Gianfranco Vigneri nasce nel 1973 a Roma, città di cui è profondamente innamorato, dove ha studiato, lavora, vive e dove è ambientato questo suo romanzo d’esordio: “La Piuma sulla pelle”.

Felicemente sposato e padre di tre figli è, da sempre, un amante della lettura, della musica e del teatro.

Attivo come musicista non professionista, ha scritto album originali fra cui Story of Marion & Damiel e collaborato in diverse formazioni sempre legate a progetti di musica originale, Tecno Tenco, Fixes, Memoria.

Dal 2020 scrive per diverse pubblicazioni nel blog internazionale Medium, diventa co-editore di alcune di esse, fino a fondarne una nel 2022: Just to Talk About.

La sua frase preferita è una citazione dello scrittore Don De Lillo: “Sono i desideri su vasta scala a fare la storia“.

Maggiori informazioni su: https://linktr.ee/gfvigneri.

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La piuma sulla pelle
  • Vigneri, Gianfranco (Autore)

Articolo protocollato da Redazione

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