Dopo il buon esordio con Venti corpi nella neve (timeCrime, 2012), Giuliano Pasini si ripropone agli amanti di thriller di casa nostra con un nuovo titolo, Io sono lo straniero, edito stavolta da Mondadori.
Protagonista di questo romanzo è di nuovo il commissario Roberto Serra, già comparso nel precedente volume: dopo il terribile inverno di Case Rosse, ha abbandonato l’Appennino emiliano per trasferirsi a Termine, sulle colline del Prosecco. Non un gran paese: quattro case e tanti vigneti. A rinfrancarlo, la sera, la cucina e i vini del ristorante ricavato nel chiostro di un antico monastero. Di giorno, invece, a Treviso non succede granché. Alice lo viene a trovare raramente, e di contro c’è Susana, bella sudamericana andata come lui a voltare pagina in quell’angolo di mondo. Poi, un giorno d’inverno, ecco Francesca, una ragazza eccentrica e disperata che cerca di convincerlo a occuparsi del caso di una giovane sparita nel nulla. Roberto non vorrebbe perdere la serenità, ritrovata tra i vigneti di Termine e i farmaci che assume per non sprofondare nelle visioni angosciose che lo tormentano, ma una scia di scomparse misteriose lo obbliga ad agire. Sono tutte donne, giovanissime, straniere. Di fronte a questa sequela di sparizioni, non può che far partire un’indagine che lo porterà a scoprire un passato irrisolto e a sondare gli abissi più oscuri della mente umana.

Io sono lo straniero fa parte di una collana di cinque volumi in uscita a partire da marzo per Mondadori e che spazia dalla provincia italiana ai grandi scenari della crime story internazionale. Se volete farvi un’idea di questo libro e dello stile di Pasini, vi segnalo la possibilità di scaricare dal sito dell’editore il primo capitolo (PDF).

Io sono lo straniero, di Giuliano Pasini: acquistalo su Amazon!

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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