Lo scorso 14 febbraio Rizzoli ha pubblicato Guaio di notte, l’ultimo libro di Patrizia Rinaldi, l’autrice partenopea nota per aver scritto, tra gli altri, i romanzi da cui è tratta la fiction “Blanca”, andata in onda su Rai 1 ed ora disponibile su Netflix. Guaio di notte non ha, però, nulla a che fare con Blanca ed anzi, pare proprio essere il felice debutto di una nuova, intrigante serie con due protagoniste tutte da scoprire: Andrea e la Signora.

Già il titolo rivela molto delle atmosfere del romanzo: a Napoli – terra d’origine della Signora – un “guaio di notte” è un imprevisto divenuto parecchio complicato: quel che sarebbe potuto risolversi in un banale incidente di percorso diventa altro e dà origine ad un concatenarsi di eventi che ingarbugliano la situazione. È quel che accade in questa vicenda, su due piani paralleli: un guaio di notte è quello che si ritrova per le mani la Signora che, partita alla volta del Nord e della sua nuova vita di sessantottenne vedova e decisa a rifarsi dei troppi torti subiti, si ferma per strada per raccattare un ragazzo malconcio (perché appena pestato) perché le faccia da autista, e finisce per ritrovarsi con Andrea, una ragazza bellissima con un passato non certo più lineare del suo. Ma un guaio di notte è anche quello che si verifica ad Acque segrete, la Spa presso cui le due soggiornano: un ospite della struttura viene ritrovato morto e le due donne, bloccate in hotel ed in improvvise ristrettezze economiche, fanno di necessità virtù improvvisandosi detective. Una morte, quella in cui incappano Andrea e la Signora, che è destinata a complicarsi, ma anche a dar loro l’occasione di provare a conoscersi davvero e, chissà, magari anche a fidarsi l’una dell’altra. Chissà che non scoprano cose che non immaginavano possibili…

Un po’ più nero di un giallo ma non esattamente noir, “Guaio di notte” non è un libro facile da etichettare, come d’altronde non lo è lo stile unico di Patrizia Rinaldi. Oltre ad una “voce” inconfondibile, quest’autrice ha un vero talento nel raccontare gli “accidenti” occorsi ai suoi personaggi, tanto da rendere credibili figure difficili da inquadrare in un’ipotetica realtà, tanto da superare tutte le diffidenze e le prudenze del lettore scafato, portandolo a legare con i suoi personaggi senza mai, mai imbonirselo. La sua è una scrittura ricercata, sempre in bilico tra l’elegante e il prosaico, consapevole delle mille sfaccettature dell’animo umano (anche le più grette ed egoistiche), pervasa di un’empatia spigolosa ma perciò forse ancora più incisiva. Come tutti i libri di Patrizia Rinaldi, Guaio di notte non colpisce il lettore al primo rigo, bisogna entrarci piano piano, prendere confidenza con il microcosmo creato dall’autrice, con la sua scrittura, senza poter contare su sconti o facilitazioni. Solo quando si lasciano da parte le resistenze, le aspettative, i canoni delle letture consuete e ci si lascia guidare dal libro, solo allora comincerà il viaggio… e sarà un bel viaggio, garantito.

Andrea – questa ragazza che nasconde un’intelligenza felina e una bellezza spaventosa sotto vestiti da uomo – e la Signora – quest’anziana che impreca mischiando napoletano e francese ed ha ancora molti conti da regolare – hanno ancora molto da dirci, ne sono convinta: questo è solo il primo capitolo di una serie da cui c’è da aspettarsi molto.

Vi lascio con una frase che mi ha molto colpita e che mi sembra un buon modo per concludere questa recensione:

“Cerchiamo bellezza per far riposare la testa dalle offese, ma

alla bellezza chi ci pensa? Se ne sta là, la bellezza, inerme, a farsi consumare dallo sputo degli sguardi. Tutti la vogliono, ma poi

nessuno se ne cura e nessuno ne sopporta le controindicazioni”.

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Guaio di notte
95 Recensioni
Guaio di notte
  • Rinaldi, Patrizia (Autore)

Articolo protocollato da Rossella Lazzari

Lettrice compulsiva e pressoché onnivora, una laurea in un cassetto, il sogno di lavorare nell'editoria e magari, un giorno, di pubblicare. Amo la musica, le serate tra amici, mangiare e bere bene, cantare, le lingue straniere, i film impegnati e cervellotici, il confronto, la condivisione e tutto ciò che è comunicazione.

Rossella Lazzari ha scritto 155 articoli: