Formule mortali - François Morlupi

François Morlupi, italo-francese (di madre parigina), nasce a Roma nel 1983. Lavora in ambito informatico in una scuola francese di Roma, ma la sua passione per la letteratura, i gialli e i noir, lo porterà presto alla scrittura.

Grazie al sodalizio con Salani Editore, nasce la fortunata serie dei cinque di Monteverde che ha inizio con Come delfini tra pescecani. Un’indagine per i Cinque di Monteverde (Premio Scerbanenco dei lettori). Seguirà, a ruota, Nel nero degli abissi. Un’indagine per i cinque di Monteverde. Anche quest’ultimo è risultato vincitore del Premio Scerbanenco dei lettori, ma non solo… anche vincitore del premio letterario Garfagnana in Giallo e finalista del Festival Tolfa Gialli & Noir e del Premio Fedeli.

Ora, attenti lettori del Thriller Café, recensisco per voi Formule mortali. La prima indagine dei Cinque di Monteverde (aprile 2023), che è una sorta di “prequel” in quanto ha lo scopo di raccontarci come i cinque poliziotti siano diventati i “mitici” Cinque di Monteverde.

Alla vigilia di un Ferragosto afoso e soffocante, un brutale e raccapricciante omicidio sconvolge la capitale: il corpo di un docente universitario viene ritrovato smembrato e ricomposto in modo da rappresentare graficamente una famosa formula scientifica. A questo omicidio, purtroppo, ne seguiranno altri, tutti con analogie tra di loro. Quale mente criminale malata può aver architettato questi terrificanti delitti e con quale scopo?

Riuscirà il commissario Ansaldi (con l’aiuto del viceispettore Loy, degli agenti scelti Caldara, Di Chiara e Leoncini) a individuare l’assassino che apparirà, fin da subito, scaltro, crudele e pericoloso?

E soprattutto sarà in grado di bloccare l’attuazione del diabolico e perverso piano che si cela dietro a tutta questa violenza?

Con Formule mortali, François Morlupi ci fa un grande regalo: ci porta là, dove tutto è iniziato. Scopriamo così, a poco a poco, come quel gruppo di quattro poliziotti per nulla affiatati tra loro e guidati da un commissario ansioso e ipocondriaco, ma anche meticoloso e umano, sia diventato una vera squadra investigativa, affiatata e collaborativa.

Con quest’ultima fatica, Morlupi riesce a trascinarci in un incubo, ma con altrettanta abilità ci permette di allentare la tensione, tra un colpo di scena e l’altro, grazie a battute e aneddoti curiosi che, qua e là, ci fanno sorridere e prendere fiato.

Grande invidia, ebbene sì… devo dirlo, per la capacità di François di raccontarci le indagini dei cinque quasi come una partita di calcio dove tutto sembra perfettamente architettato e sincronizzato per giungere al goal.

I siparietti serali poi, sono davvero un bijou perché ritroviamo i nostri imperfetti antieroi nella loro quotidianità e noi li osserviamo come se fossero dei normali vicini di casa.

Morlupi ha regalato a ognuno dei suoi personaggi un po’ di sé: ad Ansaldi ha donato un po’ della sua ansia (ma chi può dire di non essere ansioso?), ma soprattutto l’amore per l’arte e la letteratura; a Caldara, l’umanità e la generosità; a Eugénie la nazionalità italo-francese perché anche lui è, come lei, un mezzo “pinzuto”; a Di Chiara, l’amore per il calcio, la Roma e i film coreani e a Leoncini? Forse, lui vorrebbe che dicessi il fascino da latin lover, ma io vi dico l’amore per la storia.

In ogni sua pagina, in ogni sua riga traspare l’affetto per ognuno dei suoi personaggi e l’amore per Roma. Quest’ultima, che è da considerarsi la sesta protagonista, è guardata da Morlupi con occhio critico per l’incuria civica, ma anche adorata per la sua eterna bellezza.

La scrittura è semplice ma brillante ed è impreziosita da stravaganti similitudini e da raffinate citazioni.

Da leggere e gustare dalla prima all’ultima pagina.

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Formule mortali. La prima indagine dei Cinque di Monteverde
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Articolo protocollato da Luisa Ferrero

Mi chiamo Luisa Ferrero, sono nata a Torino e vivo a Torino. Dopo una laurea in Materie Letterarie ho ricoperto il ruolo, per tre anni, di assistente ricercatore presso l’Università degli Studi di Torino e ho poi, successivamente, insegnato nella scuola per oltre trent’anni. Divoro libri di ogni genere anche se ho una predilezione per i gialli, i thriller e i noir. Le altre mie passioni sono: il cinema, il teatro, il mare, la mia gatta e la compagnia degli amici... Di recente mi sono approcciata anche alla scrittura partecipando a numerosi corsi di scrittura creativa. Il mio racconto giallo "Un, due, tre… stella!" è stato inserito nell’antologia crime "Dieci piccoli colpi di lama" - Morellini Editore (luglio 2022) e il mio romanzo d’esordio "Cicatrici", finalista alla quinta edizione del concorso "1 giallo x 1000", è stato pubblicato il 31 marzo 2023 da 0111 Edizioni. Ah, dimenticavo... dal 2016 sono non vedente ma questo, in realtà, non è un problema in quanto per dirla come Antoine de Saint-Exupéry "l’essenziale è invisibile agli occhi".

Luisa Ferrero ha scritto 112 articoli:

Libri della serie "I Cinque di Monteverde"

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