Da dove vengo io – Simone Sarasso
Grande coraggio e ambizione da parte di Simone Sarasso che con Da dove vengo io pubblica, per Marsilio nella collana Farfalle, il primo di una saga di nove volumi dal titolo programmatico di Cent’anni che, per numero di personaggi coinvolti, respiro della vicenda, ambienti e datti è già stato definito da molti con il promettente “Game of Thrones della mafia americana”.
E si respira in effetti aria di mito e di fondazione con questa storia che mette insieme alcuni ragazzi appartenenti a vari gruppi di immigrati e, superando le differenze etniche, li trasforma in un gruppo di eroi negativi destinati a segnare una fetta importante della storia sepolta degli Stati Uniti d’America.
Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello, ignorando determinate barriere di nazioni e cultura, formeranno una sorta di super-gruppo criminale di italiani, irlandesi ed ebrei che pare dalla zona più povera ed emarginata della New York di allora, il Lower East Side, per passare a controllare l’intera Grande Mela e chissà, spingersi ancora più in là nel corso di nove volumi che copriranno circa cento anni di storia.
New York, primi anni del Novecento: Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono emigranti senza soldi e senza futuro, il massimo che sembra attenderli è il riuscire a trovare qualche misero lavoro come hanno fatto loro genitori, adattarsi a faticare tanto per guadagnare ben poco e rassegnarsi a una vita di stenti e privazioni. Li attendono le fangose e povere strade del Lower East Side, la zona più povera in assoluto di tutti e cinque i distretti, un luogo dove manca il respiro e dove non ci sono orizzonti.
Eppure i quattro hanno le idee ben chiare: non intendono percorrere la strada dei loro genitori, non vogliono spaccarsi la schiena per quattro soldi che non bastano mai e, visto che si trovano nella Terra della Opportunità, vedranno di sfruttare ogni possibilità pur di arrivare in cima.
Spazio quindi al gioco d’azzardo, con Meyer che riesce a guadagnare niente male imbrogliando ai dadi, Bugsy invece si specializza in furti e Frank, fra i quattro, è quello che ha il debole per le armi, al punto da essere soprannominato Pistolero.
Charlie, infine, vende la sua protezione dall’East Village fino a Delancey Street: basta versargli una piccola somma settimanale e chiunque ti importuni dovrà fare i conti con lui.I quattro cominciano a gettare le basi per un vero e proprio impero criminale, ma serve una scintilla, qualche avvenimento che possa accelerare i tempi e concedere loro la giusta occasione per incrementare a dismisura i loro guadagni. E questo avvenimento sarà il famigerato Volstead Act emanato il 17 gennaio 1920: l’alcol diventa fuorilegge, il Proibizionismo comincia il suo dissennato regno del terrore e per persone intraprendenti che hanno i mezzi e la volontà di trasportare casse di ottimi liquori di contrabbando c’è l’opportunità di arricchirsi tanto velocemente quanto facilmente…
Come si può capire fin da questo iniziale Da dove vengo io, Simone Sarasso ha intrapreso un lungo viaggio nel cuore criminale del Novecento statunitense, un’impresa tanto impegnativa quanto importante, che ci terrà compagnia in libreria per parecchi anni a venire.
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