And fire came down – Emma Viskic

And fire came down – Emma Viskic

Nicola Mira
Protocollato il 2 Settembre 2018 da Nicola Mira
Nicola Mira ha scritto 99 articoli
Archiviato in: Libri in lingua originale

And Fire Came Down” è il secondo romanzo di Emma Viskic – dopo “Resurrection Bay” – che vede protagonista l’investigatore assicurativo australiano Caleb Zelic. “Resurrection Bay” ha fatto incetta di premi letterari in Australia, vincendo il Ned Kelly Award 2016 per il miglior esordio e tre Davitt Awards, ed è stato candidato a due Dagger Awards dalla Crime Writers Association del Regno Unito: il Gold Dagger per il miglior romanzo e il New Blood Dagger per il miglior esordio.

La seconda opera della Viskic è un degno seguito della prima. “And Fire Came Down” è scritto e strutturato con la stessa abilità di “Resurrection Bay“: una lettura dal ritmo incalzante e coinvolgente, in cui ogni dialogo, ogni osservazione e ogni situazione risultano taglienti, accurati e intriganti.

Soprattutto, Caleb Zelic è un personaggio unico, e non solo nel panorama crime/noir: un uomo sulla trentina con la ferrea determinazione a condurre una vita normale nonostante la sordità, causata da una meningite contratta da bambino. Visto dalla prospettiva di Caleb, “And Fire Came Down” riguarda tanto l’indagine su un crimine quanto la condizione di chi è diverso e svantaggiato, ma rifiuta di autocommiserarsi. Anzi, parla di come si cerchi con ancora più intensità di superare il proprio handicap. Caleb è disposto a giocare con le carte che la vita gli ha servito e a pagare il prezzo dei rischi che corre. Ma a volte si spinge troppo oltre e il conto da saldare, per lui e per chi gli sta vicino, è estremamente salato.

Caleb è tenace fino alla testardaggine, caratteristica evidente nei suoi tentativi di nascondere la sordità agli altri, affidandosi alla lettura del labiale, al contesto e alla fortuna per capire cosa viene detto. E appare evidente anche nella sua totale riluttanza ad abbandonare un caso, persino quando non ha un reale tornaconto e quando le probabilità di sopravvivenza giocano sempre più a suo sfavore.

All’inizio di And Fire Came Down, Caleb si trova a Melbourne, dove vive e lavora. Si sta ancora riprendendo dal calvario narrato in Resurrection Bay, durante il quale lui e la moglie Kat hanno rischiato la vita. Nel frattempo i due si sono allontanati e separati: Kat è rimasta nella loro città natale, Resurrection Bay. Mentre fa jogging, senza apparecchi acustici, Caleb incontra una giovane donna che sta chiaramente fuggendo da un pericolo e cerca di comunicare con lui. Lui non la conosce ma lei pare conoscere lui, o forse le è stato detto di chiedergli aiuto. Mentre Caleb cerca – invano – di capire cosa dice, il pericolo diventa reale sotto forma di un delinquente che aggredisce la donna. Lei corre per salvarsi e viene investita da un’auto, morendo letteralmente tra le braccia di Caleb.

La vittima, il cui nome si rivelerà essere Portia, diventa il nuovo caso di Caleb. Non è ingaggiato da nessuno se non da se stesso, che risulta essere il cliente più esigente. Le tracce di Portia riconducono Caleb a Resurrection Bay – qualcuno che lo conosceva lì aveva indirizzato la ragazza da lui a Melbourne. Si scopre che anche Portia aveva radici in quella città e un padre, un ex uomo d’affari potente, che sembra poco toccato dalla sua morte.

A Resurrection Bay, Caleb si immerge in un mondo i cui abitanti sono al tempo stesso molto familiari e vagamente ostili, e che costituiscono un cast di personaggi interessante. Oltre ad aver creato un eroe originale — né poliziotto, né investigatore privato o giornalista, ma qualcuno che indaga sui crimini mantenendo sempre una profonda umanità — la Viskic è abile nel popolare i suoi romanzi di figure intriganti e ben delineate, intrecciando le loro storie in un luogo ritratto con grande sensibilità.

Resurrection Bay sarà pure una piccola città, ma la sua gente, specialmente la comunità aborigena, ha radici profonde. È un luogo dove la natura è aspra ma bella, le lealtà sono ferree e i rancori radicati. Un luogo dove un uomo bianco come Caleb, nonostante sia stato sposato con una donna aborigena del posto, fatica ancora a integrarsi. Anche se, in qualche modo, vi appartiene, dato che i legami familiari sono sacri e Caleb è diventato parte della famiglia allargata, oltre ad avere lì il proprio fratello Anton, ex tossicodipendente ora riabilitato.

La Viskic riesce nell’intento di immergere i lettori in questa comunità chiusa, a volte soffocante, popolata da figure femminili forti come l’ex suocera di Caleb, Maria (che gestisce una clinica), la matriarca locale Zia Eileen e, naturalmente, l’ex moglie Kat, figura sovversiva a modo suo in quanto artista sposata con un bianco.

La Viskic mantiene la trama su ritmi veloci, anche se a volte sembra che siano gli abitanti di Resurrection Bay, con le loro storie e relazioni, a stare più a cuore all’autrice rispetto all’intreccio giallo. In effetti, da un punto di vista puramente crime, And Fire Came Down risente un po’ del fatto che la vittima non è così legata a Caleb come quelle del primo romanzo. Ciò non lo rende meno propenso ad accettare rischi spaventosi per scoprire la verità sulla morte di Portia, ma fa sì che i suoi sforzi risultino occasionalmente marginali rispetto agli altri flussi narrativi che attraversano il romanzo.

Per essere chiari, non considero questo una debolezza. Ho trovato davvero affascinante la rappresentazione delle tensioni all’interno del microcosmo di Resurrection Bay, con i suoi legami familiari, le dinamiche tra bianchi e neri, ricchi e poveri. Tuttavia, gli amanti dei thriller puramente incentrati sulla trama dovrebbero aspettarsi qualcosa di sottilmente diverso da questo libro.

C’è un lato crime credibile e avvincente: Caleb lavorerà sodo per svelare il mistero della morte di Portia, finendo per scontrarsi pericolosamente con bande di motociclisti e grossi spacciatori. Ma, forse più che nel primo romanzo, alla Viskic interessa mostrarci il mondo in cui vivono Caleb e i suoi cari, con tutte le sue gioie e frustrazioni, i porti sicuri e i luoghi pericolosi, l’apertura mentale e i pregiudizi (soprattutto razziali).

È un mondo affascinante, dipinto abilmente attraverso una prosa essenziale eppure estremamente efficace, con un tocco narrativo che, seppur ingannevolmente leggero, ha una capacità straordinaria di scardinare le convenzioni e penetrare nella verità. Emma Viskic è una grande scrittrice, con il dono di trasportare i lettori in un mondo al contempo familiare ed esotico, e di scrivere di personaggi veramente originali – Caleb su tutti. Attendo con impazienza il prossimo capitolo delle storie di Caleb e Resurrection Bay!

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