Tutto deve crollare - Carlo CannellaRecensiamo oggi su ThrillerCafe Tutto deve Crollare, di Carlo Cannella: un romanzo che scava solchi profondi nell’anima.

Titolo: Tutto deve Crollare
Autore: Carlo Cannella
Editore: Perdisa Pop (Collana Corsari)
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 234

Trama in sintesi:
E’ la storia di una persona che fa delle cose assolutamente ordinarie per un criminale: stupra, corrompe, uccide, sono azioni di cui si occupano ogni giorno i cronisti di nera. E’ la storia di un uomo potente che abbraccia l’ideale del dominio fino a farne la propria ragione di vita. Fa rapire una bambina, la piccola Isabel, in Amazzonia. La tiene con sé per anni e la sposa. Dalla loro unione nasce una bimba, Marta. Intanto, sadico e consapevole, continua a gestire i suoi traffici, in nome di un successo che ai suoi occhi giustifica ogni aberrazione. Il finale è sorprendente e inaudito.

Una storia e poi altre storie. Un personaggio atroce, cattivo, violento e poi la sua intelligenza che diventa metro di una chiave di lettura “pulita” per il suo agire quotidiano e fonte di crescita per il potere e il rispetto acquisito. Sua figlia: bambina, adolescente, e poi donna. Un romanzo che rincorre le vite dei suoi personaggi alla luce di una realtà scandita da un tempo presente. Vite unite da legami di sangue e legami di sangue che separano vite. Distanze, chilometri su chilometri, per dimenticare incubi, sofferenze, e violenze. Per dimenticare un volto spigoloso e un padre. Per scordarsi le brutture e gli orrori di azioni, gesti, protratti attraverso una legalità giustificata in maniera “onestamente razionale”. Non sono storie e fatti di ieri, di un mondo che non ci appartiene o di una società inventata attraverso un abile gioco di penna e di fantasia. Non sono storie raccontate per ammaliare e per sedurre il lettore. Senza neanche il tempo di dover coniugare i verbi la penna ha scritto di storie che riempiono senza “turbamento e impertinenti”, pagine e pagine dei quotidiani, scarnificandosi in mille risvolti e altrettante “dissenterie”.
Una scrittura pulita, asciutta, irriverente e senza l’ausilio di altisonanti sillogismi si offre al lettore in tutta la sua nudità e sicurezza per raccontare e per scrutare. Un scrittura che finisce per scavare solchi profondi nelle coscienze di che legge, trasformato per l’occasione in attore, protagonista, di un reality dove non ci sono telecamere a immortalare scene ma sensibilità a produrre domande e confronti tra ciò che è scritto e ciò che si vive quotidianamente. “Mi sta forse dicendo che il mondo è dominato dalla forza?” “Le sto dicendo che il terrorismo funziona. E anche la violenza. E che entrambi sono soprattutto l’arma dei potenti…”. C’è sempre un prima e un dopo ma senza redenzione. Il finale non ammette sentenze: “tutto deve crollare”.

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