Edito da I Buoni Cugini Editori, recensiamo oggi al Thriller Café Noir all’improvviso di Cecilia Lavopa.

Cristina, Ester, Michele, Irene. Solo alcuni nomi di gente comune descritta in scene di vita ordinaria che all’improvviso si trova catapultata in un terribile incubo. Quindici racconti neri, quindici storie che nascondono il male che si annida dove meno te lo aspetti. Atmosfere di pericolo, di disagio e di paura fanno da sfondo alle vicende nelle quali anche il lettore potrà immedesimarsi, in un crescendo di suspense e di orrore.

Inesauribile motore di Contornidinoir.it, Lavopa è ben conosciuta agli amanti del mondo giallo e thriller, online e non solo, data la sua costante presenza a eventi, rassegne e presentazioni di genere. Con questo libro la vediamo fare il gran passo da recensora a recensita e approdare dunque alla pubblicazione con un editore piccolo ma dedito alla ricerca della qualità. Forse siamo un po’ di parte, dato che il nostro Delitti al Thriller Café è stato dato alle stampe proprio da I Buoni Cugini Editori, ma gli appassionati di romanzo d’appendice di certo possono confermare la bontà della missione della casa editrice palermitana, conosciuta per la meritoria ripubblicazione dei volumi di Luigi Natoli, e più vicina ai nostri temi con pregevoli volumi nella collana Almeno un morto.

Noir all’improvviso è una raccolta di quindici racconti nerissimi, scritti in cui l’autrice dà prova di grande fantasia e altrettanto ardore: partendo da situazioni di ordinaria quotidianità, da vite comuni e abituali, Lavopa analizza e descrive il lato oscuro dell’essere umano, le paure, i disagi e i pensieri occulti più reconditi, fino a condurre il lettore a epiloghi sorprendenti e impressionanti.

Nei personaggi ritratti magistralmente, nelle storie e ambientazioni del tutto differenti tra loro – di cui non voglio anticipare nulla, perché svelare anche solo una delle trame sarebbe un sacrilegio – l’autrice ha la straordinaria abilità di far intraprendere a chi legge una determinata direzione, per poi virare improvvisamente e trascinarlo verso un finale geniale e inatteso. Molteplici anche le tematiche trattate con intensità: patologie psichiche, incubi, desideri nascosti e feticismo, per citarne alcune; temi che creano brividi nel corso della lettura, come un ottimo noir deve fare.

Difficile, a mio parere, scrivere un racconto rispetto a un romanzo, perché in poche righe si deve sintetizzare efficacemente ciò che nel secondo caso viene sviluppato in centinaia di pagine: Cecilia Lavopa riesce benissimo nell’impresa, regalandoci per ogni singola vicenda un’alta quantità di suspense e pathos in cui il noir esce all’improvviso (mai titolo fu più appropriato!).

La splendida e incisiva introduzione di Marilù Oliva apre il sipario e le icastiche e inquietanti illustrazioni di Michele Finelli sono la chiave per schiudere la porta di ogni racconto: insieme rifiniscono la bellezza di questa antologia ricca e potente.

Noir all'improvviso
  • Cecilia Lavopa
  • Editore: I Buoni Cugini