La regola del buio – Greg Iles
La regola del buio, thriller di Greg Iles, è il libro recensito oggi.
Titolo: La regola del buio
Autore: Greg Iles
Editore: Piemme
Traduttore: Marasco R.
Anno di pubblicazione: 2006
Pagine: 445
Trama in sintesi.
John Waters è un professionista apprezzato e padre di famiglia. E anche se la sua relazione con Lily dopo quindici anni si è un po’ fiaccata e con il socio Cole non manca qualche attrito, John è un uomo soddisfatto. L’incontro con Eve Sumner però scombussola improvvisamente la sua vita e riporto in vita un passato ormai lontano. Vent’anni prima, John aveva vissuto un’intensa storia d’amore con Mallory Candler: donna passionale ma psichicamente disturbata. Lui l’aveva poi lasciata, e lei qualche tempo dopo era morta tragicamente per mano di un maniaco. Ma come fa Eve a conoscere dettagli che solo Mallory e lui condividevano? E perché afferma di essere Mallory? Prima che Waters riesca a rispondere a queste domande, si ritrova accusato di un brutale omicidio, che non ricorda di avere compiuto…
La regola del buio rappresenta una curiosa miscela letteraria oltre che un esperimento non poco coraggioso. Iles, già autore di thriller di successo quali Ore di Terrore e Il progetto Trinity, ancor prima di iniziare a raccontarci la storia della diabolica Mallory, protagonista invisibile del romanzo, chiede esplicitamente al lettore di “…far spaziare la memoria e l’immaginazione..” nella lettura di una storia che egli stesso definisce “insolita”.
E le ragioni sono molteplici.
Per prima cosa dobbiamo accantonare l’idea di leggere un thriller dalla classica struttura vittima–indagine–scoperta del colpevole per esplorare una storia che, in fondo, potrebbe definirsi come una vera e propria storia d’amore. Una sorta di “Triangolo delle Bermuda” dei sentimenti, in cui i personaggi scompaiono non appena varcano la soglia invisibile di quel perimetro maledetto. Mallory, vertice privilegiato del triangolo, tanto bella quanto psicologicamente disturbata, rappresenta la metafora di un amore totalizzante e perverso, un sentimento magnetico e distruttivo destinato a sopravvivere persino alla morte. Un sentimento che insegue la persona prescelta fino ad ingoiarla, una forza che viaggia attraverso la carne e che annulla ogni percezione umana. Una malattia mortale che infetta, attraverso il veicolo del sesso, tutti i personaggi.
Il romanzo, intenso fin dalle prime pagine, analizza attentamente le dinamiche silenziose che governano i rapporti interpersonali, suscitando dubbi e costringendo il lettore a dubitare di chiunque. Iles ci chiede un grosso sforzo d’immaginazione perché gli elementi soprannaturali ci sono tutti ed hanno un peso specifico determinante nello sviluppo dell’intreccio. Accettiamoli fin dall’inizio e lasciamoci trasportare sul tappeto magico di Mallory per scoprirne il vero obiettivo.
Lo stile di Iles, lontano da pirotecniche evoluzioni di stampo americano, appare contenuto e a tratti estremamente poetico oltre che perfettamente funzionale al progetto.
Illuminante a mio avviso appare il commento di Stephen King:
“…non avrete il coraggio di spegnere la luce e resterete svegli a chiedervi chi sia veramente la persona che avete accanto.” E’ proprio questo che vuole dimostrare Iles. Vuole che il lettore, consapevole di vivere un’esistenza destinata a fluire lungo un rettilineo senza ostacoli, guardi negli occhi le persone che lo circondano diffidando di chiunque, mettendo in dubbio ogni parola, ogni promessa e ogni movimento. Fino a dubitare perfino di sé stesso.
In conclusione, si tratta di un romanzo diverso.
Assolutamente originale, claustrofobico e ricco di suspance, proprio alla fine ci regala l’ennesima sorpresa. Mentre il lettore sembra recuperare un po’ di ossigeno e il cielo aprirsi a una nuova luce, in lontananza una nuova nuvola carica di pioggia torna a oscurare i volti dei sopravvissuti.
Perché l’amore, in fondo, è una forza troppo forte per pensare di poterla distruggere.












































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