Tutte le ragazze mentono – Piergiorgio Pulixi

Editore: Rizzoli
Tatiana Vanini
Protocollato il 23 Marzo 2026 da Tatiana Vanini con
Tatiana Vanini ha scritto 94 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:
Il riassunto
Tutte le ragazze mentono – Piergiorgio Pulixi

Piergiorgio Pulixi, autore cagliaritano, ha regalato al pubblico numerosi romanzi tra gialli, noir e thriller, ottenendo un successo sempre maggiore, unito a una schiera di lettori fedeli che si fa più numerosa a ogni pubblicazione. Nel 2022 esce per Rizzoli la sua prima opera per ragazzi “Il mistero dei bambini d’ombra” e oggi, sempre per Rizzoli, torna al romanzo YA con il thriller “Tutte le ragazze mentono“, trasportando il lettore nel mondo degli adolescenti.

Melissa, una ragazza sedicenne, è tormentata dalla morte della sorella maggiore Denise, avvenuta appena quattro mesi prima. Denise, di un anno e mezzo più grande di Melissa, era la ragazza perfetta che ogni genitore vorrebbe per figlia: studentessa brillante, bellissima e leader di un gruppo di amiche popolari a scuola. La scomparsa della ragazza è stata derubricata come suicidio, uno dei tanti drammi che costellano la gioventù di Saruxi, località sarda che significa “Croce” e che vede troppi dei suoi ragazzi sfuggire alla mancanza di prospettive scegliendo la morte. Ma Melissa non crede che la sorella si sia suicidata, è convinta che il suo gruppo di amiche c’entri qualcosa e inizia a indagare. Destreggiandosi tra bugie, segreti, cattiverie e passioni, Melissa scoprirà quanto la verità può essere amara.

Pulixi è un narratore meraviglioso, capace di ammaliare i lettori dalla prime pagine con i suoi incipit intensi, partecipati, che precipitano in storie che non perdono mai in ritmo e dinamica. “Tutte le ragazze mentono” è un’opera relativamente breve, che si sviluppa in meno di duecento pagine, alla quale la sintesi dona un andamento quasi cinematografico, ricco di adrenalina, tensione e contenuti importanti.

Melissa è la protagonista e anche la voce narrante. Non deve essere stato facile per l’autore calarsi nei panni di un adolescente, ma il risultato è perfetto. Le inquietudini, gli amori e le ossessioni, i piccoli difetti che diventano montagne insormontabili, quel vivere ogni cosa in maniera totalizzante e, nel caso di Melissa, con l’amplificazione di un grande lutto, tutte le emozioni risaltano sulle pagine in modo impattante, così che tutti ne restano coinvolti e colpiti, che siano giovani o adulti a leggere. Dei ragazzi viviamo e respiriamo il mondo: in famiglia, a scuola, nel tempo libero e nei gruppi di amici, quei gruppi che a un certa età diventano fondamentali, perché è il tempo in cui l’accettazione, l’uniformarsi a quello che diviene un vero e proprio branco, con regole ferree e catene più forti dei legami famigliari, significa esistere.

Nel periodo dell’adolescenza si fa tutto al massimo. L’amore è quello definitivo, la vita è da inghiottire avidamente e quando subentra la disperazione è l’abisso più profondo. La noia e la staticità sono da evitare a ogni costo, la rabbia quando si accende non vede nulla e ogni torto, reale o immaginario, va punito nel modo più severo. Si vive su montagne russe emozionali, dove nella stessa giornata si tocca il paradiso e, poche ore dopo, si sprofonda all’inferno. In tutto questo, se c’è una verità da scoprire, si è certi di volerla, di ricercarla ovunque e in ogni momento, in una spinta che non conosce requie, proprio come si evince dalla narrazione di Melissa.

Profondamente immerso in un contesto moderno, Pulixi nel suo romanzo non manca di inserire passaggi di reale critica sociale, parlando delle zone depresse e prive di prospettive, senza dimenticare il ruolo delle famiglie, che sembrano farsi ogni giorno più distanti, indifferenti e scollegate dalla vita dei propri ragazzi. Il mondo digitale, l’uso dell’intelligenza artificiale, le tecnologie e i social, entrano nella narrazione con tutta la naturalezza della quotidianità, rendendo l’intera trama comprensibile e leggibile.

“Tutte le ragazze mentono” è un thriller emozionale che coniuga un’indagine amatoriale ma genuina, di cuore e pancia, a un’insondabile tristezza per le scelte sbagliate, per le cose non viste o non considerate. L’opera è amara, e mostra le estreme conseguenze di chi agisce con la convinzione di restare sempre vincitore al tavolo delle conseguenze, magari anestetizzato nell’empatia per la continua e sempre maggiore immersione nel virtuale che mette una distanza spaventosa tra noi e il reale. Pulixi fa riflettere su quanto la rabbia non venga più gestita, analizzata, controllata, di come oggi si voglia il meglio di tutto e subito. Come bimbi mai cresciuti, alcuni rompono oggi delle vite, con la stessa indifferenza con la quale da piccoli rompevano i giocattoli. Ma se la bambola o il robot sono di carne e sangue, non si torna più indietro.

Tutte le ragazze mentono” mostra la cattiveria dell’incomprensione, del non sapersi mettere nei panni degli altri, del non perdono, il fine più tragico di certe scelte e azioni, in un gioco al massacro che vorremmo leggere solo nei libri, ma che troppo spesso si concretizza nel reale. Questo romanzo è un invito alla riflessione, al ritrovarsi, all’essere più consapevoli e presenti in ogni nostra relazione. Ha da insegnare a tutti, perché in certe cose l’età davvero non importa.