Morte Grezza – Ian Rankin

Morte Grezza – Ian Rankin

Serie: John Rebus
Editore: Longanesi
Giuseppe Pastore
Protocollato il 17 Marzo 2009 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1164 articoli
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Fuori piove e tira un vento gelido? Perfetto. È il clima ideale per portarvi in Scozia. Oggi al Thriller Café serviamo single malt robusto, perché stiamo per sederci al tavolo con una leggenda del Tartan Noir. Stiamo parlando di Ian Rankin e del suo ottavo romanzo dedicato all’Ispettore John Rebus: Morte grezza (titolo originale Black and Blue), vincitore nel 1997 di un prestigioso Gold Dagger Award.

Se siete fan della serie, sapete già chi è Rebus: un uomo che ascolta rock classico, beve troppo, fuma (o cerca di smettere), ha una vita sentimentale disastrosa e un talento unico per far arrabbiare i suoi superiori. Ma in questo libro, l’ispettore è messo all’angolo come non mai.

La storia è un intreccio magistrale di tre fili spinati che minacciano di strangolare il nostro protagonista.

Prima di tutto c’è un incubo dal passato. Negli anni ’60, un serial killer soprannominato “Bible John” aveva terrorizzato Glasgow uccidendo tre donne dopo averle incontrate in una sala da ballo. Non era mai stato preso. Ora, decenni dopo, c’è un emulatore: i media lo chiamano “Johnny Bible”. Uccide per rubare la gloria al suo idolo.

Poi c’è l’oro nero: Rebus, spedito per punizione nella stazione di polizia di Craigmillar (uno dei quartieri più duri di Edimburgo), indaga sull’omicidio di un petroliere, Allan Mitchelson. Un caso che puzza di corruzione, tangenti e segreti industriali che portano dritti alle piattaforme petrolifere nel gelido Mare del Nord, al largo di Aberdeen.

Infine la gogna interna: Rebus è sotto inchiesta per un vecchio caso che sta venendo a galla. Un errore giudiziario (o forse una prova fabbricata?) che potrebbe costargli il distintivo e la libertà.

Morte grezza” è considerato da molti il capolavoro di Rankin e il titolo originale, “Black and Blue“, gioca sul doppio senso: il nero del petrolio e il blu dello stato d’animo di Rebus.

È un romanzo denso, complesso. Rankin ci porta via dalle strade gotiche di Edimburgo per mostrarci una Scozia diversa: quella industriale di Aberdeen, quella violenta di Glasgow e quella isolata delle Shetland. La caccia a Johnny Bible è spasmodica, ma è l’atmosfera a renderci dipendenti. Sentirete il freddo delle piattaforme, l’odore stantio dei pub dove Rebus cerca risposte (e oblio), e la tensione di un uomo che combatte contro i mostri là fuori mentre i suoi stessi demoni cercano di mangiarselo vivo.

Se volete vedere un maestro del genere al culmine della sua forma, accomodatevi.

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