Non ci fosse Alessandra Buccheri, forse con Micheal Gregorio avrei fatto una figuraccia. Mi aveva(no) mandato il comunicato stampa per l’uscita del nuovo romanzo, Luminosa tenebra, e me l’ero perso tra le decine di email che ricevo ogni giorno. Poi ho visto l’intervista su l’Angolonero e mi sono ricordato della cosa. E quindi ecco oggi una presentazione del libro, uscito a inizio giugno per Einaudi. Il protagonista è nuovamente il procuratore Hanno Stiffeniis, già apparso in “Critica della ragion criminale”.

Estate 1808. Nel caldo asfissiante l’esercito di Napoleone occupa la Prussia e cerca d’impossessarsi della sua ricchezza più grande: l’ambra. Ma una vera e propria maledizione pare calare sulle raccoglitrici della preziosa resina: donne forti e bellissime vengono uccise da un assassino efferato e maniacale. Mentre i loro cadaveri, nudi e stranamente mutilati, sembrano tracciare un oscuro disegno, tocca di nuovo a Stiffeniis, il detective allievo di Kant, sfidare l’ignoto, e un pericolo più vicino di quanto lui stesso possa immaginare.

Io non l’ho letto, ma se qualcuno vuole un parere su Luminosa Tenebra, sempre su L’Angolonero è possibile leggere anche una recensione, e vi assicuro che potete fidarvi del giudizio. Se qualcuno vuole esprimere il suo parere, poi, chiaramente è ben gradito!

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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