Piemme ha da poco pubblicato, con traduzione di Giada Fattoretto, “L’ultima cosa che mi ha detto” (The last thing he told me), thriller di Laura Dave che è stato un caso editoriale negli Stati Uniti nel 2021 e dal quale sarà tratta una serie tv. Ne parliamo oggi al Thriller Café.
Hannah Hall è una tornitrice del legno, un’artista molto richiesta, con una clientela esigente e facoltosa che paga per i suoi stupendi pezzi di artigianato. Da New York Hannah si è trasferita in California, in una casa galleggiante nella baia di San Francisco, dove vive con quello che da poco più di un anno è diventato suo marito, l’assennato, divertente ed affidabile programmatore informatico Owen e la figlia sedicenne di lui, Bailey.
Quando, aprendo la porta di casa, si trova davanti una ragazzina sconosciuta che le consegna un biglietto, Hannah ha un presentimento: sta per succedere qualcosa di strano, quella non è una sera come le altre. Il biglietto è di suo marito, Owen, che in effetti dovrebbe essere già rincasato dal lavoro. Hannah pensa ad uno scherzo, ma in cuor suo sa che qualcosa non va, infatti sul biglietto c’è scritta solo una parola: Proteggila. È chiaro che Owen si riferisce a Bailey, la figlia sedicenne che ha avuto da un precedente matrimonio, ma da cosa dovrebbe proteggerla Hannah? E come farà, visto che la ragazzina non la sopporta e la vede come un’intrusa venuta ad intromettersi nel suo rapporto col padre? Ma soprattutto, dov’è Owen? Perché è sparito nel nulla? Due cose le fanno capire ben presto che la situazione è seria, anzi, serissima. La prima: mentre attende in auto che Bailey termini gli allenamenti, alla radio passa la notizia di un blitz alla società per cui lavora Owen, il cui capo è appena stato accusato di frode per svariati miliardi ed arrestato. La seconda: rientrando in auto dall’allenamento, Bailey è sconvolta. Nell’armadietto della palestra ha trovato un biglietto di suo padre ed una sacca piena di soldi.
Leggendo la sinossi ed anche i primi capitoli del libro, si ha l’impressione di essere davanti a qualcosa di già letto, banale, prevedibile. E invece L’ultima cosa che mi ha detto è davvero un thriller sorprendente: dopo un inizio poco convincente, la trama prende una piega decisamente inattesa ed originale. La storia si complica, acquisisce contenuti e profondità; i personaggi – soprattutto le due protagoniste, Hannah e Bailey – acquisiscono spessore e il finale d’improvviso appare tutt’altro che scontato o imminente. Saranno molti i pericoli e le scelte difficili che queste due donne – all’inizio così lontane – dovranno fronteggiare e per farlo dovranno imparare a conoscersi, a rispettarsi, a fidarsi. E Owen? Beh, Owen è un bel tipo, uno che dà molto da pensare, fa venire dubbi… un personaggio tutto da scoprire.
L’autrice è brava a tenere viva la curiosità, con piccoli dettagli, colpi di scena, cambi di passo e deviazioni inattese eppure plausibili che contribuiscono a non far mai davvero calare la tensione. E così la prospettiva di una lettura trita e ritrita si trasforma in una scoperta interessante: un thriller che parla di scelte difficili, del coraggio di difendere le proprie idee, della fiducia in coloro a cui vogliamo bene e, in fondo in fondo, anche un po’ d’amore.
Laura Dave è autrice bestseller del New York Times. Ha scritto per numerosi quotidiani e riviste. È sposata con lo sceneggiatore Josh Singer e vive a Los Angeles. L’ultima cosa che mi ha detto, caso editoriale del 2021, è entrato immediatamente nella classifica del New York Times, dove per oltre sei mesi è rimasto stabile nelle prime posizioni, vendendo più di un milione di copie. È in corso di traduzione in 40 Paesi e ne sarà tratta una serie TV prodotta da Reese Whiterspoon e interpretata da Jennifer Garner.
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