Recensiamo oggi al Thriller Café Le voci degli altri, thriller psicologico che segna l’esordio letterario della scrittrice inglese Lesley Kara, pubblicato in Italia a febbraio da Piemme con traduzione di Claudia Turrini.
Joanna è una giovane mamma lavoratrice che ha appena lasciato la vita smart e agiata di Londra per assecondare le esigenze e il benessere del figlio piccolo, Alfie, e trasferirsi nella città in cui ha vissuto e dove ancora vive sua madre che potrà darle una mano con il bambino mentre lei lavora in una nuova agenzia immobiliare.
Flintstead, il luogo del suo trasferimento, è una piccola e ridente cittadina inglese affacciata sul mare del Nord, uno di quei posti in cui tutti si conoscono, quei paesini apparentemente addormentati in cui l’arte dello spettegolare è molto praticata. È prevedibile che per una donna attiva come Joanna, privata delle sue amiche e con un compagno presente ad intermittenza, sia difficile integrarsi… e probabilmente è proprio questo bisogno di inclusione e di nuovi interessi che fa sì che nella mente di Joanna, prima per nulla incline alle confidenze tra mamme, si incastri una frase sentita davanti alla scuola del figlio: «È molto probabile che una famosa assassina sia proprio qui a Flinstead» (…) «Sotto nuova identità, ovviamente. A dieci anni ha ucciso un bambino pugnalandolo con un coltello da cucina, dritto nel cuore. È successo negli anni Sessanta.». Quella stessa sera, presa dalla voglia di integrarsi, Joanna ripete questa frase alle altre donne del gruppo di lettura. Da questo momento la voce diverrà incontrollabile.
“Le voci sono come semi sparsi nel vento. Non c’è modo di sapere dove atterreranno, atterrano dove vogliono. Si infilano tra crepe e fessure, mettono radici. Germogliano. Non importa se sono vere o false. Più se ne parla, più si diffondono e diventano forti. Come fagioli magici trasportati dall’aria”.
Da qui in avanti l’escalation di tensione sarà inarrestabile. Accuse, sensi di colpa, inquietanti avvertimenti faranno pentire Joanna di aver aperto bocca quella dannata sera, specie quando ad essere presa di mira è proprio lei… e, peggio, chi le è molto vicino.
Tanti i personaggi – per la verità caratterizzati alquanto superficialmente, sebbene non è detto che questo sia un male ai fini della trama -, pochi attori principali e parecchie comparse, com’è normale in una storia basata su un’ambientazione corale come può essere un paesino. Di rilievo è sicuramente Joanna che da subito dà l’idea di essere superficiale, un filino egoista e tendente al vittimismo; Michael, il compagno giornalista d’assalto che all’inizio appare opportunista ma che poi si rivela ben più presente e profondo; il piccolo Alfie che non ha poi un gran ruolo nella vicenda, se non quello di destinatario di attenzioni, non sempre desiderate o desiderabili… e poi la madre della protagonista, le altre mamme, le donne del gruppo di lettura, le clienti dell’agenzia… tra chi si nasconderà Sally McGowan? E soprattutto, a quali conseguenze porta cercarla e diffondere voci su di lei?
Le voci degli altri è un buon thriller, con una trama non proprio originalissima, ma con un buon climax narrativo. La tensione, la minaccia, la colpa, l’atmosfera prima svagata e poi via via più opprimente… tutto viene reso benissimo dall’autrice che si dimostra capace di gestire bene la tensione e l’attenzione del lettore.
Una lettura d’evasione, dunque, ma con diversi spunti interessanti: varie le tematiche trattate, non solo il pettegolezzo e la pericolosità delle voci incontrollate, ma anche gli abusi su minori, la vendetta, le bugie necessarie. Da non trascurare, poi, l’aspetto sempre complesso dell’equilibrio tra vittima e carnefice e la necessità anche per quest’ultimo di trovare pace e oblìo.
A quanto apprendiamo dalla scheda fornita da Piemme, l’autrice, Lesley Kara, è stata allieva della prestigiosa Faber Academy, e Le voci degli altri, il suo primo thriller, è stato nella top ten del Sunday Times ed è in corso di traduzione in 18 Paesi. Vive nell’Essex ed è già al lavoro sul secondo romanzo.
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