La mano sinistra di Dio – Paul Hoffman

La mano sinistra di Dio – Paul Hoffman

Editore: Nord
Giuseppe Pastore
Protocollato il 19 Gennaio 2010 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 938 articoli
Archiviato in: Recensioni libri

La mano sinistra di Dio di Paul Hoffman è uscito in contemporanea in tutto il mondo il 14 Gennaio 2010 con la pesante etichetta di “romanzo evento” dell’anno. La scout inglese che segnalò al’epoca il primo romanzo della Rowling, scriveva in un’email – il 3 ottobre 2008: “Non ho letto niente del genere dai tempi di Harry Potter”.
Gli editori alla fiera di Francoforte si sono contesi i diritti del libro: vedremo se i lettori si contenderanno le copie. Intanto, ThrillerCafe vi dà la propria recensione.

Sicuramente è un libro di impatto notevole, con la sua ambientazione in un mondo cupo e ostile, la sua violenza latente, l’oscura ombra di una guerra incombente e dalle motivazioni non chiare. Il personaggio principale, Cale, il presunto figlio di Dio che distruggerà il mondo, è un ragazzo complesso e lontano dai canoni del tipico eroe. E’ un protagonista capace di uccidere senza provare rimorsi, per calcolo, per rabbia o per necessità. E’ stato cresciuto come una macchina da guerra, educato a una violenza da cui non è capace di sfuggire. Anche nelle azioni positive che compie non è mai veramente possibile trovare una traccia inequivoca di bontà d’animo, che a volte pare esserci da qualche parte, ma è sempre offuscata da atti e pensieri cinici e pragmatici.

Dall’altra parte, i Redentori, che affascinano con la loro evidente somiglianza con il cristianesimo, con un Redentore Impiccato al posto del Cristo crocifisso, e l’estremizzazione di una sorta di rigore monastico che per i diecimila ragazzi e bambini rinchiusi tra le mura del Santuario diventa durissimo addestramento militare, patimento della fame, del freddo, punizioni corporali e preghiera ossessiva.

Una narrazione a volte dal tratto lievemente didascalico, ma che rapisce il lettore, lo tiene incollato alle pagine, spesso avviluppandolo in descrizioni quasi tangibili tanto sono curate, a volte sorprendendolo con metafore inattese, dialoghi taglienti, invenzioni folgoranti.

La mano sinistra di Dio è un libro che colpisce davvero, ma che purtroppo finisce presto. O meglio, non finisce. Questo romanzo è infatti solo il primo capitolo di una trilogia, e giunti all’ultima pagina è evidente che la storia debba proseguire in volumi successivi. Una pecca grave per chi vorrebbe conoscere subito l’epilogo della vicenda, ma di sicuro un’ottima operazione per autore ed editori, visto che a mio parere una volta letto il primo volume, probabilmente attenderete il seguito con grande impazienza.

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