Conosciuto nel 2009 con il suo ottimo Sorry, ritroviamo finalmente Zoran Drvenkar, in uscita qui in Italia con il suo nuovo romanzo intitolato Il viaggiatore (edito da Fazi; traduzione dal tedesco di Vincenzo Gallico e Fabio Lucaferri).
Uscito in Germania nel 2010 col titolo di Du (“Tu”), il libro è narrato tutto in seconda persona, scelta già ben testata col primo romanzo e che amplifica il coinvolgimento del lettore con la storia e i quindici personaggi che la raccontano.
La vicenda prende le mosse sull’autostrada A4 tra Bad Hersfeld ed Eisenbach dove una tempesta di neve blocca completamente il traffico. Approfittando dell’assenza di luna e della bufera che infuria, un uomo esce dalla propria vettura per penetrare in altre ventisei e uccidere gli occupanti. Dopo la strage, torna alla sua vita di sempre, ma il Viaggiatore non può fare a meno di ripetere le stragi in angoli diversi della Germania
A Berlino cinque ragazze adolescenti hanno tatuato sui loro polsi la parola “finita” e vanno dritte incontro a un grosso guaio. A casa di Taja, una di loro, e in circostanze piuttosto inquietanti, viene ritrovata un’ingente quantità di eroina: loro vedono solo il guadagno che può venirne e il rischio che lo accompagna non le spaventa. Ma se la via di fuga è rappresentata da un’autostrada che taglia la Germania fino alla sua estremità nord, e il punto d’arrivo è una vecchia casa sulla costa norvegese, allora è lungo quella direttrice che si consumerà un inseguimento mozzafiato, dove le parti in gioco sono più di due e dove malviventi e assassini daranno vita a un’escalation di tensione e terrore.

Su Goodreads l’edizione tedesca de “Il viaggiatore” ha raccolto l’invidiabile media voto di 4.42 su 5, a testimonianza dell’apprezzamento dei lettori per i romanzi di Drvenkar, autore non molto prolifico ma proprio per questo in grado di scrivere libri di ottima fattura. A scatola chiusa, non ho dubbi nel consigliarvi di leggerlo.

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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