Il caso del lituano – Alicia Giménez-Bartlett

Il caso del lituano – Alicia Giménez-Bartlett

Editore: Sellerio
Alessia Sorgato
Protocollato il 29 Settembre 2026 da Alessia Sorgato con
Alessia Sorgato ha scritto 199 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Il riassunto del Barman

“Il caso del lituano” è un libriccino di poco più di un centinaio di pagine, pubblicato nel 2005 da Sellerio che, a distanza di meno di vent’anni, è giunto alla sua ventiseiesima edizione. Un caso editoriale singolare perchè soltanto il pubblico italiano ha avuto la possibilità – tra gli stranieri- di trovarlo in libreria. Contiene infatti tre racconti, apparsi a puntate sul quotidiano El Mundo e, per una complessa questione di diritti, giunta soltanto a noi dopo che ai cugini spagnoli. I protagonisti sono la ormai rodata e notissima coppia investigativa di Barcellona – Petra Delicado e Fermìn Garzon. L’autrice – evidentemente ben conscia dell’enorme successo ottenuto da noi, nella nota di apertura all’edizione Sellerio lancia un saluto affettuoso al pubblico italiano, spingendosi a ironizzare sul rapporto con i suoi lettori, che definisce un fidanzamento ormai pronto per il matrimonio.

I racconti risentono della forma più sincopata che la trama deve assumervi- e la limitazione di spazio è denunciata dalla stessa Alicia. Del resto, chi come me è abituato ai suoi romanzi, pur apprezzando lo sforzo creativo e la fantasia criminogenica sempre sbrigliata, non può che sentirsi stretto in una narrazione circoscritta a poche pagine quando l’idea centrale che impernia i tre casi lì raccontati avrebbe meritato uno sviluppo più ampio. Il primo- che dà il titolo alla raccolta- concerne la morte di un bel ragazzo lituano a cui viene sparato in un parcheggio. Biondo e dal passato turbolento di mercenario ma- almeno all’apparenza- ora ben inserito nella società cittadina, Rimantas aveva una fidanzata russa ma l’ha improvvisamente lasciata. Ci sono connessioni tra i due eventi? Morte in palestra, invece, ha per vittima un bulletto attaccabrighe e molesto, disprezzato egualmente da uomini e donne a cui dà – in modo diverso ma sempre efficace – costantemente fastidio. Pepe Ruiz verrà trovato letteralmente “cotto” dentro alla sauna di una palestra. La madre, con cui viveva, lo dipinge come un santo incompreso. Tutti gli altri sembrano sollevati dalla sua morte. La voce del sangue, ultima storia, alza il tiro criminale e fa strage di ben quattro donne, uccise nella stessa stanza. Sentori di feuilleton alla maniera di Pretty baby per descrivere un mondo che sembra scomparso ma, evidentemente, sopravvive nelle catacombe delle grandi città: la prostituzione casalinga, le madame, le loro “colombelle” disperate.

Sono racconti godibilissimi dove, nelle pur poche righe di cui composti, Alicia riesce a inserire tutte le caratteristiche dei suoi personaggi tanto care ai lettori: i continui battibecchi, le provocazioni reciproche che non travalicano mai rispetto e stima, le personalità così diverse eppure perfettamente congruenti e, soprattutto, i tratti salienti della personalità di Petra, ispettore integerrimo della polizia di Barcellona, con un passato da avvocato dei colletti bianchi. Dura ma giusta, bevitrice e mangia uomini ma allergica alle ingiustizie sociali, Petra è in grado di infilare in un medesimo discorso battute sarcastiche, massime di vita e invettive curiali, senza mai annoiare né indignare.

Esperimento letterario riuscito, anche se continuo a preferire i romanzi. Dai Alicia, aspettiamo il prossimo!

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