Il baco da seta – Robert Galbraith

Il baco da seta – Robert Galbraith

Editore: Salani
Redazione
Protocollato il 20 Ottobre 2014 da Redazione con
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Dopo l’esordio nel mondo del giallo con Il richiamo del cuculo con lo pseudonimo di Robert Galbraith, J. K. Rowling ci propone una nuova indagine di Cormoran Strike dal titolo Il baco da seta. A pubblicare il libro qui in Italia è sempre Salani con traduzione di Andrea Carlo Cappi, e ancora una volta si tratta di un tomo bello corposo: 560 pagine.
La vicenda narrata, ambientata a Londra, vede Strike alle prese con la scomparsa dell’eccentrico scrittore Owen Quine. Non è la prima volta che l’uomo sparisce senza far sapere dove sia, ma ormai sono giorni che di lui s’è persa traccia e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. L’investigatore si pone così sulle tracce di Quine, e già dai primi momenti dell’indagine comprende che stavolta la sua sparizione non è da prendere alla leggera. Quine se n’è andato portandosi dietro il manoscritto del suo romanzo appena finito, intitolato Bombyx Mori, il nome latino del baco da seta. Un’opera zeppa di parole tutt’altro che dolci nei confronti di quasi tutti quelli che conosce, la maggior parte dei quali colleghi. Un libro che non può essere pubblicato: rovinerebbe la vita di troppa gente. E sono quindi in molti a voler tappare la bocca di Quine. Lo scrittore è stato già messo definitivamente a tacere? O è ancora vivo da qualche parte? A Cormoran Strike il compito di appurarlo.

Cuore pulsante di questa nuova serie è senza dubbio la dinamica tra l’investigatore privato Cormoran Strike e la sua assistente Robin. Se nel primo libro era Robin l’ancora emotiva, ora si deve ammettere che Strike ha pienamente conquistato il ruolo di protagonista. Ma il vero punto di svolta rispetto al primo libro è il ritmo del romanzo. Se nel primo volume si faceva fatica ad avanzare nella lettura, in questo secondo la storia decolla prima e la Rowling è brava a integrare la vita personale di Strike in modo che contribuisca direttamente al caso.

Anche il colpo di scena è abbastanza interessante. Il modo in cui Strike ricompone i pezzi del puzzle, spiegando come tutti gli indizi fossero lì, sotto i nostri occhi, è la firma del grande narratore.

In sintesi, se il primo libro ci aveva convinto a metà, questo secondo volume è più teso e intelligente: Il baco da seta convince più che Il richiamo del cuculo; gli diamo un 4 su 5.

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