Archeologo prestato alla letteratura, Tony Pollard è oggi protagonista al Thriller Café con la recensione al suo I misteri del Lazarus club (Gargoyle Books). Per dirla con le sue stesse parole:
Il Lazarus Club è un posto dove gli scienziati possono  esporre le teorie più ardite senza timore di essere derisi. Ma dovrebbero sempre seguire una bussola  morale, e il mio libro invita a pensare cosa accade quando manca

Titolo: I misteri del Lazarus club
Autore: Tony Pollard
Editore: Gargoyle Books
Anno: 2012
Traduttore: B. Tavani

Londra 1857. Un cadavere è stato pescato nel Tamigi. Non è una novità. Ma le mutilazioni a cui è stato sottoposto il corpo di quella donna rasentano l’orrore puro.
Questo è il promettente prologo della storia de I misteri del Lazarus club, romanzo d’esordio di Tony Pollard, classe ’65, nato a Glasgow, archeologo, specializzato in archeologia dei campi di battaglia. Noto al pubblico inglese per aver collaborato con la BBC alla realizzazione di una serie di documentari “Two men in trench”, due uomini in trincea, il suo romanzo è stato recentemente incluso tra i migliori thriller di tutti i tempi da un famoso critico letterario britannico, Mark Ripley.

Protagonista della vicenda è un giovane e brillante chirurgo il Dottor George Phillips. del St Thomas: Phillips, dopo una lezione di anatomia tenuta per i suoi studenti universitari,  viene avvicinato da un signore di mezza età che si rivela essere Isimbard Brunel, il famoso ingegnere, noto nelle cronache dell’epoca per l’imminente varo della più grande nave fino allora realizzata la Great Eastern. Interessato al funzionamento del corpo umano e in particolare del cuore, Lord Brunel, con i suoi modi affabulatori, convince il Dottor Phillips a partecipare ad una delle riunioni di un circolo esclusivo il Lazarus Club. Qui si riuniscono alcune delle menti più geniali della Londra vittoriana, da Charles Darwin a Charles Dickens, a Michael Faraday, per citarne alcuni, fino a Sir Benjamin Brodie, primario del St. Thomas e niente di meno che capo dello stesso Phillips.
Ma il protagonista, divenuto segretario delle conferenze e delle discussioni del club,  ben presto si accorgerà che dietro questo apparentemente illuminato e filantropico circolo si nascondono profondi segreti che vanno a braccetto con denaro e potere: Phillips verrà invischiato in questa torbida rete, in cui lui, insieme al lettore, farà fatica a venirne a capo a causa dell’enigmatico e sempre più misterioso Lord Brunel. Oltre a ciò, dovrà far fonte al pericolo di essere licenziato dal suo capo Brodie, che vede in lui una possibile minaccia professionale, e nello stesso tempo dovrà evitare di essere braccato dalla  polizia, che lo vede, per una serie di “incredibili” coincidenze, invischiato nella serie di delitti che stanno insanguinando le strade di Londra. Per fortuna Phillips può avvalersi di buoni amici, tra cui spicca Florence Nightingale, che in qualche modo lo proteggerà. Dopo essere diventata molto famosa in Crimea, Florence entra in contatto col St Thomas per attuare un progetto che renda gli ospedali londinesi sicuri sotto il punto di vista igienico-sanitario, diventando la disperazione degli uomini di potere di una società bigotta e maschilista, come Sir Brodie, per l’appunto. Da qui nascerà l’intesa con il protagonista.

I misteri del Lazarus club è un romanzo che si avvale di una trama molto complicata che tiene il lettore con il fiato sospeso: inserendosi nella migliore tradizione del racconto giallo, in cui logica e deduzione la fanno da padroni, mischiandosi ad azione e colpi di scena, il romanzo di Pollard ha il merito di immergerci nell’affascinante Londra vittoriana, facendone un affresco accurato e quanto mai vivido. Già un esperimento del genere lo avevamo visto con il bel libro di Ann Featherston Il circo Maledetto, che ci portava nello stesso periodo, fra gli spettacoli teatrali, i baracconi e le strette vie in cui può accadere di essere testimoni di un efferato delitto.
I Misteri del Lazarus club si avvale però anche della presenza di personaggi che sono stati i reali protagonisti della scena culturale e scientifica dell’epoca: Pollard riesce a spogliargli della loro austerità e a conferirgli una profonda umanità (molto divertente la scena in cui Darwin, dopo aver esposto la bozza della sua rivoluzionaria teoria sull’origine della specie,  ammorba continuamente Phillips chiedendogli consigli medici per le sue frequenti febbri, che molto lo preoccupano).
Se dunque siete nostalgici dei bei racconti gialli di Conan Doyle, o amanti della misteriosa e puritana  età vittoriana, allora dovete assolutamente leggere questo libro e farvi trascinare nei misteri della Londra più torbida e affascinante.

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Articolo protocollato da Chiarastella Grande

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