I figli dell’oblio – Leonardo Dragoni

Redazione
Protocollato il 26 Agosto 2026 da Redazione con
Redazione ha scritto 997 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Il riassunto
I figli dell’oblio – Leonardo Dragoni

I figli dell’oblio” di Leonardo Dragoni riporta alla luce una pagina amara della storia del 1900 in chiave romanzata. Già pubblicato nel 2018 da Clown Bianco Edizioni, questa nuova edizione è editata e prodotta direttamente dall’autore.

I capitoli alternano due diversi periodi storici, il 1943 e il 1968, e ripercorrono eventi che si svolgono fra Roma e Madrid. È il 1943, Roma è una città aperta teatro di eventi drammatici, il bombardamento sul quartiere San Lorenzo, la caduta del fascismo, la fuga del re, l’occupazione tedesca.

Sono tempi duri, il disordine e la promiscuità rendono la città insicura e la Polizia non ha tempo e forze per supportare i dubbi di Giulia, una ragazza che non si rassegna all’archiviazione della morte della sorella Eugenia come suicidio.

Giulia conduce così un’indagine tutta personale che la porta a Madrid, una città oppressa dal regime di Franco nella quale è in corso una sanguinaria guerra civile.
Qui scopre che la sorella aveva dato alla luce una figlia, nata morta.

È il 1968, in una società che sta cambiando, scossa dalla contestazione giovanile e da nuovi movimenti politici, Virginio, giovane pugile romano, scopre di essere stato adottato. L’amarezza per un’esistenza fatta di bugie si trasforma in ricerca della verità, alla scoperta delle sue vere origini.

Madrid è la chiave di tutto, la perfetta quadratura del cerchio che trova compimento in un finale amaro e decisivo.

Leonardo Dragoni ha condotto una ricerca storica importante, rendendo il giusto omaggio alla memoria di 30.000 bambini rubati nel nome di una eugenetica folle e disumana. Una vicenda terribile, donne e bambini vittime innocenti di un sistema che coinvolge cliniche private e istituti religiosi.

L’avidità umana non ha limiti, in tempo di guerra le miserie umane trovano terreno fertile. L’ideologia è una facciata dietro la quale si muove un sottobosco di faccendieri, di spie, di uomini di potere, di persone che approfittano delle debolezze altrui, ottenebrate dal Dio denaro.

La ricerca personale dei personaggi del romanzo diventa memoria collettiva.

Nel raccontare uno spaccato di storia recente lo scrittore dà voce a chi ha subito ingiustizie, ricoveri coatti in manicomio, a chi ha dovuto ricostruire la propria vita seguendo un percorso difficile e doloroso. A chi ha dovuto rinunciare a combattere, a chi ha fallito, a chi ha perduto tutto.

In una trama densa di avvenimenti, c’è spazio anche per il ricordo del periodo felice del Piper Club, locale storico romano che è stato un punto di riferimento per un’intera generazione.

Recensione di Stefania Oluic.

Sconto Amazon