41ax06TSK9L._Tra le nuove uscite di aprile 2014, oggi vi segnaliamo House of cards, opera del politico e scrittore britannico Micheal Dobbs. Si tratta del primo capitolo di una trilogia di thriller a sfondo politico (House of Cards, To Play the King e The Final Cut) nota per la trasposizione in serie televisiva prima da parte della BBC, nel 1990, e poi di Netflix nel 2013 (quest’ultima con protagonista Kevin Spacey).
A proporci questo romanzo sulla scia del successo del serial americano è ora Fazi Editore (con traduzione di S. Tummolini). Protagonista è Francis Urquhart, politico stretto consigliere del primo ministro e soprattutto custode dei segreti degli uomini che gli siedono accanto. Segreti che devono restare tali: debolezze umane, vizi inconfessabili. Vere e proprie spade di Damocle sulle teste di uomini che non possono permettersi siano svelati per non dover abbandonare le proprie amate poltrone. Materiale che scotta, e che Francis non esita a sfruttare per conquistare i suoi obiettivi personali, manovrando tutti come pedine e facendo del ricatto un’arte. Sulla sua strada si porrà però Mattie Storin, cronista di politica dalla penna affilata, decisa a scoprire cosa ci sia dietro a una crisi di governo in cui niente pare accadere per caso.

L’edizione inglese di House of cards (prima uscita 1989) è stata decisamente apprezzata in patria, così come l’omomina serie tv. Se vi piacciono gli intrighi di palazzo, questo libro promette di tenervi buona compagnia.

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Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

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