Ambos mundos – Natsuo Kirino
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Dall’autrice del famosissimo Le quattro casalinghe di Tokio arriva in libreria, per la casa editrice Neri Pozza, una raccolta di 7 racconti noir dedicati all’universo femminile.
All’Avana pernottammo in un vecchio hotel: l’Ambos Mundos. Ikebe mi disse che il nome significava: «I due mondi, ossia quello vecchio e quello nuovo». In fondo descriveva esattamente la nostra condizione. Io e Ikebe potevamo esistere solo dall’altro lato, in un mondo in antitesi con il nostro. C’era qualcosa di più triste e penoso nell’universo?
Nel racconto che da il titolo alla raccolta si comprende tutto il senso di precarietà di queste storie sottilmente angoscianti. Una giovane donna bullizzata trasforma i ricordi idealizzati dell’infanzia convincendosi di essere stata testimone di un crimine. Nello squallore di una vita ai margini, una senzatetto dura e ribelle diventa regina e oggetto del desiderio di un gruppo di homeless. I tre protagonisti di una relazione affrontano i propri demoni e le conseguenze del tradimento. Una vacanza tra colleghe si trasforma in occasione per confidenze imbarazzanti. Nei sogni di una ragazza intrappolata in una vita soffocante si alterano l’odio profondo per il padre adottivo e il cieco amore idealizzato per un padre biologico mai conosciuto. L’amore proibito di un’insegnate si infrange dentro un evento drammatico. La figlia di uno scrittore ripercorre le vicende familiari e deve fare i conti con il passato.
La raccolta è uscita per la prima volta nel 2005, ma non risente minimamente del tempo trascorso: le storie raccontate in Ambos mundos sono storie tutto sommato ordinarie e cristallizzate in un non-tempo con al centro figure femminili colte in una sorta di limbo tra due dimensioni, una governata dalle rigidissime regole di una società iper-formale e l’altra – interiore – che implode.
Ed è in questa dimensione che trovano spazio la rabbia, l’erotismo, l’incomunicabilità, eccessi di passione e frustrazioni, ma quello che ci racconta Natsuo Kirino non è un mondo dove tutto questo esplode in rumore e caos: casomai è come un lago dalle acque torbide, che si increspa in superficie ma che in profondità è percorso da correnti oscure e mortali.
Minegishi Sakiko era seduta svogliatamente sul divano di casa a riflettere su sé stessa. Era agitata, irrequieta, tanto che non riusciva a discernere il bene dal male, i pro dai contro. Si sentiva in preda a una malinconia profonda, era di pessimo umore. Una rabbia insopprimibile si faceva largo dentro di lei. Una rabbia intensa, forte, che faceva venire voglia di distruggere tutto, indiscriminatamente, senza né pietà né vergogna.
I sentimenti di Minegishi Sakiko, nel racconto Una serata tra mostri, sono emblematici: l’immagine esteriore di calma apparente di una donna immobile sul divano, e una mondo interiore nel quale cova una tempesta di rabbia venata di malinconia. Non ci si sente bene dopo aver letto questa antologia di racconti giocati sulle sfumature, ma che in realtà sono estremamente violenti: una violenza più implosiva che esplosiva, ma non per questo meno potente, raccontata con una scrittura elegante e raffinata che scivola abilmente tra amore e morte, ribellione e rassegnazione, passione e malinconia. Ambos mundos (entrambi i mondi) in bilico, una dimensione nella quale le protagoniste sono sospese in attesa, con ogni probabilità, di precipitare.
La cultura nipponica porta agli estremi i valori della forma e delle relazioni sociali, e a farne le spese sono spesso le donne, intrappolate in rigide regole sociali che le vogliono sottomesse: è una tematica sempre presente nella narrativa di Natsuo Kirino, per la quale la scelta del noir e della suspense si rivela affilata come una katana e che l’ha portata ad essere una delle voci critiche più forti e rappresentative della letteratura contemporanea giapponese.
Natsuo Kirino
Natsuo Kirino è nata nel 1951 a Kanazawa, un’antica città del Giappone centrale. Autrice di Le quattro casalinghe di Tokyo (Neri Pozza, 2003; BEAT, 2016), Morbide guance (Neri Pozza, 2004; BEAT 2017), Grotesque (Neri Pozza, 2008; BEAT, 2012), Real World (Neri Pozza, 2009), Pioggia sul viso (Neri Pozza, 2015), La notte dimenticata dagli angeli (Neri Pozza, 2016), In (Neri Pozza, 2018). È considerata tra le più importanti scrittrici giapponesi.
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