Mothers’ Instinct

Mothers’ Instinct

Erika Giliberto
Protocollato il 16 Novembre 2025 da Erika Giliberto
Erika Giliberto ha scritto 22 articoli
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Amazon Prime Video ci propone tra le più recenti uscite un film del 2024, “Mothers’ Instinct”, diretto da Benoît Delhomme. Si tratta del remake di un thriller francese del 2018 dal titolo “Doppio sospetto”, a sua volta tratto dal romanzo “Oltre la siepe” di Barbara Abel. Sì, capita spesso che le rielaborazioni dei film siano un po’ deludenti, ma forse è il caso di dare una chance a questo adattamento rimodernato. Tra l’altro può essere un’occasione di andare poi a recuperare la versione originale, nel caso ve la foste persa.

La trama: Anni Sessanta. Alice, madre di Theo, e Céline, madre di Max, sono ottime amiche oltre che vicine di casa. Le due famiglie sono divise giusto da una siepe che presenta una scorciatoia da cui a volte i bambini passano per gioco. Una mattina Alice, dal suo giardino, scorge Max in bilico sulla balaustra del balcone e, urlando, gli intima di scendere, ma lui non la sente. La donna, in preda al panico, corre a casa di Céline senza passare dalla scorciatoia, ma purtroppo il bambino cade e muore sul colpo. Dopo questo episodio la perfetta armonia tra le due donne si spezza, dando vita ad una vera e propria guerra psicologica.

Innanzitutto, vale la pena vedere questo film anche solo perché il cast vanta nomi del calibro di Jessica Chastain (Alice) e Anne Hathaway (Céline). Le due attrici ci offrono qui una performance drammatica di ottimo livello, esaltata anche dal loro affiatamento. La trasformazione psicologica di entrambe dopo la morte del bambino è gestita in modo magistrale. Tanto traspare la loro sintonia come amiche che farebbero di tutto l’una per l’altra, tanto poi arriva la loro animosità che aumenta scena dopo scena, coinvolgendo sempre di più uno spettatore che non può far altro che godersi l’interpretazione.

Mothers’ Instinct” è un vero e proprio thriller psicologico, tutto incentrato sul rapporto tra Alice e Céline e tocca argomenti delicati quali la gestione del più terribile dei lutti, la fiducia che vacilla, i sensi di colpa che vengono a galla, l’istinto materno che prevarica su tutto. Il film è una escalation di emozioni, dapprima caratterizzate dalla leggerezza di un rapporto sereno, la scuola dei bambini, la festa di compleanno, le danze, le chiacchiere intime tra le due mamme, per poi sciogliersi in un attimo dopo l’evento drammatico della morte del piccolo Max, trasformandosi in dolore, dubbi e sospetti.

La fotografia rispecchia il periodo degli anni Sessanta, i colori pastello delle case, delle auto, degli abiti delle signore fanno da contrasto al cupo argomento trattato, caratteristica che contraddistingue ovviamente anche il film originale che, in più, presenta già nel trailer dei palesi richiami alle inquadrature dei film di Hitchcock (e già solo per questa ragione va comunque recuperato).

La sceneggiatura di “Mothers’ Instinct” non è per nulla banale, non mancano né la suspense né i colpi di scena. Si segnala un plot-twist davvero inaspettato che vale tutta la visione del film, un’ora e mezza in cui davvero non ci si annoia.

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