Il rogo dell’angelo – Salvo Toscano

Editore: Newton Compton
Tatiana Vanini
Protocollato il 8 Settembre 2026 da Tatiana Vanini con
Tatiana Vanini ha scritto 128 articoli
Archiviato in: Recensioni libri
Etichettato con:
Il riassunto
Il rogo dell’angelo – Salvo Toscano

Sono passati ventuno anni da quando, nel 2005, è uscito “Ultimo appello“, primo romanzo di Salvo Toscano con i fratelli Corsaro come protagonisti. Da allora tanta strada hanno fatto questi improbabili eroi di carta che sentiamo veri e reali, e tanta ne ha fatta lui, Salvo, che è giornalista come Fabrizio Corsaro ed è sposato con due figli, come Roberto Corsaro: un autore diviso tra i suoi due protagonisti. La serie di romanzi sui fratelli Corsaro arriva a quota tredici con quest’ultimo, imperdibile caso, “Il rogo dell’angelo“.

Dicembre. In una Palermo che si avvicina alle feste Fabrizio inizia ad avere le sue solite pare personali, frutto del dualismo di cui è vittima insieme all’amica ansia, mentre Roberto, incalzato dal figlio minore, si domanda cosa fa esattamente lui per gli altri. A distogliere da pensieri distruttivi e a dare risposte sarà una notizia passata in velocità su un Tg: una baracca nelle campagne che brucia, una donna che muore nel rogo e la figlia minorenne scomparsa. Una delle tante tristi storie di immigrati che attirano gli strali della politica in caccia di approvazione in un verso o in un altro e che viene liquidata dal pubblico il giorno dopo. A Fabrizio viene chiesto un reportage sul rogo e si sa, dove va un Corsaro prima poi arriva pure l’altro. Un’indagine intricata, tra segreti e omertà data dalla paura, per vivere da vicino lo sfruttamento della braccia estere nelle nostre terre. Un giallo che mescola con sapienza leggerezza, profondità e tanti spunti sociali, in pieno stile Salvo Toscano.

Toscano è un autore che non stanca mai, dei suoi scritti non ci si sazia, perché in ogni nuovo libro c’è qualcosa di diverso sul quale soffermarsi, pensare, domandare e anche sorridere. Perché come sono due i protagonisti e narratori, è doppia l’anima che prende forma nelle sue opere. Si scoppia a ridere all’improvviso per le descrizioni, poco edificanti, ma puntuali di Fabrizio sul fratello maggiore Roberto, affettuosamente definito “la salma”, ma si mette in moto il cervello e la pancia per quello di vero che viene inserito nel romanzo, che sia un dubbio su come vivere una relazione, sul rapporto tra i coniugi o i figli, o le tantissime sfide sociali e non che questo mondo storto ci mette di fronte.

Tredici romanzi che si possono leggere da soli o in ordine di pubblicazione, perché i casi vivono di vita propria e a legare la serie sono le vicende personali dei Corsaro; l’unica certezza è che la scrittura scorrevole, la narrazione dinamica e le trame snelle, ma profonde, sapranno coinvolgere e fare innamorare ogni lettore che alle opere si accosti.

Scritto in prima persona, con la trama affidata ora a Fabrizio, ora a Roberto, viviamo l’inchiesta giornalistica con la deontologia del caso e le mosse sulla linea tra lecito e non proprio del Corsaro più malandrino, e le parti di legge e diritto del più composto, serio e a tratti imbalsamato Corsaro maggiore. Che poi se Roberto soffre di sciatica mica è colpa sua, anche se sua moglie Monica avrebbe da ridire su questa affermazione.

“Il rogo dell’angelo” ci porta da Palermo alla campagna, tra serre, campi, padroncini e grandi imprenditori, tra caporalato e vite al limite, invisibili, sfruttate, dove per capire davvero bisogna andare di persona. Tanti sono gli immigrati che finiscono nella ruota della moderna schiavitù della terra, dall’Africa o dall’Europa dell’est, con regole e diritti che vengono bellamente ignorati e associazioni che cercano di fare il massimo col poco che hanno a disposizione. In un ambiente vicino, eppure lontano anni luce dalla città, si muovono le figure tragiche di questo romanzo, tra abusi, dipendenze, sfruttamenti sessuali e menti distorte, spezzate dall’orrore e che orrore continuano a perpetrare in un cerchio infinito.

Toscano rende tutto chiaro, efficace in un messaggio che mostra e lascia il giudizio al lettore, riuscendo a dare respiro, non sprofondando nel sensazionale a ogni costo, grazie a momenti più leggeri, rilassati, attraverso le interazioni tra i due fratelli Corsaro. Dialoghi brillanti e un teatro degli eventi reso tridimensionale, immergono nel romanzo che ha l’impianto di un giallo classico, seppur moderno.

Indagine nuova, ma anche novità sul piano della vita privata dei protagonisti: la nuova relazione di Fabrizio, i cambiamenti dovuti all’uscita dalla galera della madre del suo Nico e una possibile rivelazione dal passato del padre. Tutto dà movimento a una trama appassionante e sempre sul pezzo.

Salvo Toscano fa di nuovo centro e già non vediamo l’ora di ritrovare i Corsaro.