I delitti della Casa degli orologi – Ayatsuji Yukito

Editore: Einaudi
Redazione
Protocollato il 16 Settembre 2026 da Redazione con
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Il riassunto
I delitti della Casa degli orologi – Ayatsuji Yukito

“I delitti della casa degli orologi” di Ayatsuji Yukito, edito da Einaudi con la traduzione di Stefano Lo Cigno, è il libro che recensiamo oggi.
Pubblicato originariamente nel 1991 è il secondo libro della “Serie delle Magioni”, thriller giapponesi che hanno come scenario misteriose e strane case progettate dal defunto architetto Nakamura Seiji.

L’autore, nato a Kyoto nel 1960, ha creato il movimento letterario Shin-Honkaku, dedicato ai libri del mistero e punto di riferimento per generazioni di scrittori.
Questo romanzo segue “I delitti della Casa decagonale” ed i protagonisti sono una strana coppia formata da Kawaminami Takaaki, giovane appassionato di gialli e Shimada Kiyoshi, scrittore alle prime armi.

Luglio 1989, un gruppo di studenti universitari appassionati di mistero, una troupe di giornalisti di una rivista specializzata in occulto (tra i quali vi è Kawaminami Takaaki) e una sensitiva, raggiungono la città di Kamakura, dove, immersa nel bosco, vi è la cosiddetta Casa degli Orologi.

Realizzata da Koga Michinori, ex dirigente della Seikei Orologi, è una magione enorme dalla struttura bizzarra, caratterizzata dalla presenza di centinaia di orologi.
Tutti funzionanti e tutti sincronizzati sullo stesso orario, tranne l’orologio della torre, privo di lancette.

Una serie di lutti ha funestato la casa e di notte, nel bosco, appare il fantasma di Towa, la figlia di Koga morta all’età di quattordici anni in circostanze tragiche. L’accordo prevede una permanenza di tre giorni e il gruppo viene accolto dalla signora Sayoko, amministratrice della casa, che li conduce in un’ala sotterranea del palazzo, priva di finestre e chiusa dall’esterno, dalla quale parte un lungo corridoio che porta alla Stanza del Pendolo, la camera nella quale viveva Towa.

Nonostante le centinaia di orologi che suonano allo scoccare di ogni ora, i ragazzi, privi di qualsivoglia collegamento con l’esterno, perdono ben presto lucidità e il tempo assume una forma strana, dilatata. Tutto precipita quando ad uno ad uno vengono uccisi: l’assassino non può essere che uno di loro.

I ragazzi hanno da poco raggiunto l’ala sotterranea, quando arriva al palazzo lo scrittore Shimada Kiyoshi accompagnato da Fukunishi Ryota, uno studente che doveva far parte del gruppo di studio.

L’originalità del romanzo sta nella particolare struttura della narrazione che si svolge principalmente all’interno della Casa ma che si dipana seguendo due punti di vista paralleli, differenti ma simultanei.

Lo scrittore sa che il gruppo di studio è nel sotterraneo ma è all’oscuro di quel che i ragazzi stanno facendo, mentre questi sono totalmente ignari di quel che avviene nel resto della casa.
La tensione della narrazione è dettata dal passaggio scandito e inesorabile del tempo; il trascorrere delle ore per qualcuno è un bene mentre per altri è una maledizione. In passato l’uomo agiva seguendo il ciclo naturale del giorno e della notte, modulato dal passare delle stagioni; con la misurazione del tempo, invece, l’essere umano ha smesso di ascoltare i propri ritmi biologici interni per adeguarsi alla tirannia dell’orologio. Per i protagonisti di questo thriller, costretti in una magione dall’architettura particolare, il giorno e la notte perdono di importanza e l’illusione crea una realtà differente.

Per comprendere il mistero della Casa degli Orologi bisogna pensare che, per chi ha perso tutto, la realtà non ha più senso; quindi, è necessario allineare gli eventi seguendo un ragionamento razionale e preciso. La soluzione è scientifica: nonostante una trama ordita sull’occulto e sul mistero, il libro ha una struttura matematica. È la logica che porta a scoprire colpevole e movente.

Unica difficoltà nella lettura, la complessità dei nomi giapponesi: fondamentale l’elenco dei personaggi con l’indicazione dell’età che, dettaglio inquietante, per la maggior parte di loro corrisponde a quella del decesso. Anche la mappa della casa aiuta a districarsi in un palazzo decisamente eccentrico.

Romanzo geniale, perfetto per chi ama il mistero e gli esercizi di logica.

Recensione di Stefania Oluic.