Casa è dove noi – Serena Venditto

Serie: Mycroft
Editore: Mondadori
Maria Cristina Grella
Protocollato il 5 Ottobre 2026 da Maria Cristina Grella con
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Il riassunto
Casa è dove noi – Serena Venditto

In un mondo che sta cambiando, spesso ci si chiede che cosa sia una famiglia, perché di modelli ne esistono diversi: dalla famiglia nucleare, a quella monogenitoriale, a quella parentale, a quella di fatto, alla famiglia allargata. Per i protagonisti del romanzo di Serena Venditto, “Casa è dove noi”: Malù Ferrari, Ariel, Samuel, Kobe e Mycroft, il gatto di casa, famiglia sono coloro che hanno scelto di vivere sotto lo stesso tetto. Perché, come la stessa Ariel spiega, il problema degli altri era non capire “Che noi eravamo già una famiglia. Il fatto che noi quattro (più uno) non avessimo una goccia di sangue in comune era davvero superfluo. Noi eravamo una famiglia, un equilibrio perfetto in quel tempo e in quello spazio.”

L’equilibrio così perfettamente raggiunto, però, rischia di rompersi quando i quattro più uno ricevono lo sfratto dal padrone di casa che deve vendere l’appartamento per pagare le spese legali della moglie accusata di omicidio. La situazione è grave, perché nella centralissima zona di Napoli dove Malù, Ariel, Samuel, Kobe e Mycroft vivono, è praticamente impossibile trovare casa. Ogni appartamento vuoto, se appena decente, viene immediatamente ristrutturato e trasformato in bed &breakfast, per la gioia dei turisti e delle tasche dei proprietari.

Ẻ questo il motivo che spinge Malù, donna coltissima, prossima dottoranda e lettrice avida, che gestisce una libreria dove si possono trovare volumi antichi e preziosi, a indagare. Ha una settimana di tempo per dimostrare che Miriam D’Agostino (la moglie del padrone di casa) è innocente, altrimenti lei e i suoi familiari, gatto nero compreso, dovranno sloggiare dalla loro amatissima dimora e probabilmente dividersi.

Inizia così un’indagine a tutto campo, condotta Miriam, con il sostegno di Ariel (e talvolta anche di Samuel, Kobe e Mycroft). Ẻ un’indagine condotta con metodi molto poco ortodossi nello strampalato condominio dove vive la famiglia D’Agostino, che è la classica famiglia nucleare: padre, madre e due figlie gemelle. Trovare il vero assassino – dato che Malù e gli altri sono convinti che non possa essere stata Miriam a uccidere – è complicato, anche perché non tutti dicono la verità. In gioco, però, c’è l’esistenza di due nuclei familiari ed è noto che i duri iniziano a giocare quando il gioco si fa duro.

“Casa è dove noi” è un giallo molto carino, dalla scrittura veloce, che fa leva sui sentimenti e sulle emozioni umane senza nasconderle. Inoltre, è un libro ricco di citazioni dotte e di gustose annotazioni storiche che riescono a trasportare il lettore a spasso per i vicoli della vecchia Napoli – quelli che una volta tutti evitavano – mostrandone le bellezze e le particolarità. L’episodio in cui Ariel e Samuel visitano la casa il cui balcone si affaccia all’interno di un antichissimo teatro romano ne è un esempio. D’altra parte, forse è bene ricordare che la fondazione di Partenope fu coeva a quella di Roma e che Napoli è stata per secoli una delle grandi capitali europee, seconda solo a Parigi e Londra. Anche questa maestosità antica che comincia a essere riscoperta si avverte nelle pagine del romanzo di Serena Venditto che lavora al museo archeologico di Napoli e che della materia se ne intende.

Da leggere se vi piacciono i gialli dalla scrittura colta, raffinata, veloce e ricca di humor, che raccontano storie di esseri umani e di gatti e non solo un’indagine. Da non perdere se amate un libro che vi porti a spasso in una delle più belle città del mondo, tra luoghi, vicoli, anfratti che solo chi vi abita conosce.