The White League – Thomas Zigal
Dopo una lunga assenza, al bancone del Thriller Café oggi propongo un thriller che porta con sé una tematica dalla forte connotazione etica e morale.
Scritto da Thomas Zigal nel 2004, ‘The White League” pubblicato in Italia da Readerforblind ad ottobre di quest’anno.
Il romanzo è ambientato a New Orleans, nel 1990: a caratterizzare questa storia è l’oscuro patrimonio che il Sud degli Stati Uniti si porta dietro ancora oggi, un terreno rimasto fertile all’ideologia suprematista bianca, la quale si scontra con i sostenitori dei diritti civili degli afroamericani.
Il protagonista, Paul Blanchard, fa parte di una delle trenta famiglie su cui regge l’economia di New Orleans: alla morte del padre, il giovane Paul eredita la redditizia azienda di famiglia che si occupa della produzione del Caffè Blanchard.
Un giovedì di febbraio, mentre torna a casa dal lavoro con il felice intento di dedicarsi alla figlia Julie, l’amata balia Rosetta gli comunica che due ospiti inattesi sono venuti ad interrompere i preparativi per il tredicesimo compleanno della ragazza. Ad attenderlo in veranda troverà Mark Morvant, ex compagno dell’Università Tulane, ad oggi suprematista bianco in attesa di concorrere alla carica di governatore dello Stato. E custode di un terribile segreto che Paul si porta dentro da vent’anni.
Accompagnato da una minacciosa guardia del corpo, Mark gli comunica le motivazioni per le quali si è presentato nella splendida casa di Charles Avenue: esige una cospicua donazione in denaro per correre alla carica e gli intima di contattare la storica White League, un’organizzazione paramilitare fondata in Louisiana nel 1847 con l’intento di intimidire gli schiavi liberati dopo la Guerra di Secessione.
La richiesta assume i contorni di un vile ricatto: per Paul è giunto il momento di saldare i propri debiti. Si scopre così che, durante l’adolescenza, Paul è rimasto invischiato in una sordida relazione con una bellissima ragazza creola, fidanzata del suo migliore amico e tossicodipendente, deceduta dopo una notte d’amore nella sua dependence. Sarà costretto a stare al gioco, altrimenti perderà tutto ciò a cui tiene di più, sua moglie e i suoi figli, e la rispettabile immagine di sé che si è costruito.
Paul, fermamente convinto che le ultime notizie riguardanti gli appartenenti alla White League risalgano agli anni Trenta, inizia ad indagare. Scopre così di aver vissuto una vita di menzogne, di cui sembra essere l’unico ad essere rimasto all’oscuro: Perry, suo fratello, gli rivela di essere stato vittima di un pestaggio a causa della sua omosessualità e crede sia stato il loro padre ad averlo commissionato alla White League. Paul inizia ad interrogarsi sulla possibilità che i membri dei Club esclusivi che frequenta saltuariamente siano i discendenti della storica organizzazione paramilitare.
Il nostro protagonista inizierà a meditare sulle sue convinzioni e, con il passare dei giorni, tenterà di ricostruire i sottili indizi lasciati dalla White League cercando, al tempo stesso, di assicurarsi la serenità della propria famiglia.
Abbiamo di fronte a noi un aspirante grande romanzo americano, un thriller difficile da incasellare in un unico genere: sono evidenti alcuni topos appartenenti al poliziesco ma, al tempo stesso, prevalgono le tematiche etiche che aggiungono una sfumatura storica all’opera.
Il romanzo presenta una solida costruzione che si conclude con un finale incredibilmente esauriente: gli enigmi narrati vengono sviscerati e trovano delle risposte, anche se spesso costringono il protagonista a confrontarsi con verità spiacevoli.
I personaggi, al di fuori di Paul, sono spesso definiti grossolanamente: sono principalmente delle figure di contorno, matrici che spingono il ricco industriale ad interrogarsi sulla propria moralità. E, nel corso della narrazione, Paul comprende di non poter più semplicemente astenersi dal prendere una posizione riguardo i fatti che accadono attorno a lui: deve scegliere da che parte schierarsi, decidere se compiere ciò che è giusto o ciò che è conveniente. Non sempre sarete soddisfatti dalle sue scelte.
Come avrete ormai capito, la lettura si è rivelata estremamente piacevole, anche grazie ad una scrittura fluida ed una voce potente, che porta sul panorama di questo genere letterario delle tematiche che non siamo soliti affrontare.
Recensione di Giada Belloro.
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