L’ultimo conclave – Glenn Cooper

L’ultimo conclave – Glenn Cooper

Redazione
Protocollato il 26 Giugno 2024 da Redazione con
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«Vere papa mortuus est.»

Una cappella sigillata. Un conclave svanito nel nulla. E un’antica setta pronta a scatenare l’Apocalisse.

No, non è l’inizio di un film di Dan Brown, ma del nuovo, adrenalinico romanzo di Glenn Cooper, autore che torna a mescolare mistero, storia e intrigo vaticano con una formula ormai collaudata. E questa volta lo fa con un’idea da brividi: cento cardinali rinchiusi nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa… spariti nel nulla.

Il pontefice è morto. La Chiesa è in attesa. I giornalisti assediano Piazza San Pietro. Ma nessuna fumata esce dal comignolo. Quando la potente Elisabetta Celestino, Segretario di Stato vaticano, infrange il protocollo e apre le porte della Sistina, scopre l’impensabile: la Cappella è vuota.

A raccogliere l’incredibile sfida è Cal Donovan, professore di Storia delle religioni ad Harvard e volto noto dei media. Da osservatore diventa protagonista, in una corsa contro il tempo che lo porterà a scoprire una cospirazione nata nel XIII secolo, sulle ceneri dei Catari, e cresciuta nell’ombra con l’obiettivo di purificare la Chiesa… con il sangue.

L’ultimo conclave” è un religious thriller come non se ne leggevano da tempo. Glenn Cooper usa ingredienti classici (sette segrete, camere sigillate, antiche eresie), ma li dosa con mestiere, alternando colpi di scena, momenti di tensione e una riflessione tutt’altro che banale sul potere e la fede.

Il romanzo è ben documentato, con richiami reali alla storia dei Catari e della Chiesa medievale, ma mantiene sempre un ritmo serrato e cinematografico. Si legge in un soffio, tra complotti, rapimenti e giochi politici interni al Vaticano degni del miglior Robert Harris.

Il personaggio di Cal Donovan, già noto ai fan della serie, si conferma carismatico e coinvolgente: colto, umano, e sempre disposto a sporcarsi le mani quando la verità lo richiede. Al suo fianco, la figura di Elisabetta Celestino, potente donna della Curia, aggiunge spessore e tensione.

Se proprio vogliamo trovare una pecca, la trama richiede una certa sospensione dell’incredulità – il concetto stesso di far sparire cento cardinali dalla Sistina è tanto affascinante quanto improbabile – e alcuni antagonisti risultano fin troppo caricaturali nella loro crudeltà.

Una lettura perfetta per chi ama i thriller vaticani, per chi ha apprezzato romanzi come “Il Codice da Vinci“, ma cerca qualcosa di più attuale, con riferimenti al presente e un pizzico di critica sociale.

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