L’isola degli inganni – Maria Elisa Aloisi

Serie: Ilia Moncada
Editore: Mondadori
Alessia Sorgato
Protocollato il 2 Luglio 2026 da Alessia Sorgato con
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Il riassunto
L’isola degli inganni – Maria Elisa Aloisi

Ilia Moncada ha 34 anni e lavora come avvocata penalista nello studio Marra, il cui titolare è padre di Irene, l’amica che risale al tempo dei denti da latte. E’ un po’ stropicciata dalla vita: una storia sentimentale finita maluccio, un papà ancora sulla breccia sentimentale che se la fila pochissimo, il peso specifico di una professione meritata a furia di studio ed impegno ma ancora declinata al maschile, quando Irene si incapriccia di Rudi, una sorta di guru che veste solo di bianco e mangia vegano, e le due finiscono invitate per qualche giorno presso la villa Scirocco. Già sull’aliscafo per le Eolie incontrano Carlotta, figlia di Rudi, con cui scatta immediatamente la simpatia, se non altro perchè accomunate dal bisogno che il quasi-guru non le sappia a bordo.

A Filicudi le attende una serie di sorprese, alcune molto belle – come l’aspra meraviglia dei luoghi- altre molto meno, come la presenza di Fabrizio Gravina, il collega bello e ammiccante che punzecchia Ilia ogni volta che può. Mou, il cagnolone già incontrato ne “Il canto della falena“, con cui Maria Elisa Aloisi vinse il premio Tedeschi nel 2022 (che le valse la pubblicazione ne Il giallo Mondadori) scodinzola a tutti e si fa adorare dalle ragazze presenti in villa, amiche di Carlotta. Il trio è composto da Gisella ed Emma ed orlato da altre presenze giovani, come Luca, ex di Gisella ora fidanzato con Sofia, sorella di Antonio, figli della fantesca di casa, Aurelia.

Ilia non è perfettamente a suo agio: intanto le fanno mangiare semi e bacche (tanto che al rientro il segretario di studio, Mariano, si preoccuperà di quanto sia dimagrita), e poi ci sono i continui ronzii di Fabrizio, che da un lato cerca di portarsela a lavorare in studio e dall’altro “lavora” in camera da letto con Viola, la rampante criminologa dei RAC in anfibi e moto Ducati. E poi c’è Irene, completamente trasformata dal neo fidanzato zen, che dalla lettura delle solite riviste di gossip e moda è passata a Oisho, e non si occupa più dello studio tanto da gettare nell’ansia il vecchio padre avvocato.

Ma “L’isola degli inganni” è un giallo, sia pur a tratti cozy, quindi giunge anche la morte al culmine della sfrenata notte di san Giovanni, in cui tutta Filicudi si trasforma in un sabba di streghe e diavoli (in costume cucito per l’occasione, ma condito di alcool e biscotti alla segale cornuta allucinogena).

Verrà ritrovato un cadavere, infatti, nella grotta del Bue Marino: è luminescente di alghe fosforescenti, sembra una naiade o un’Ofelia shakespeariana, ma è una delle ragazze di villa Scirocco, ed Ilia e Fabrizio si vedranno subito ingaggiati in un caso di omicidio che li unisce e li mette in competizione, li associa e li fa scontrare in un incalzante legal thriller scritto, finalmente, da un’avvocata e quindi proceduralmente ineccepibile, oltre che sincopato e ammaliante di ritmo e trama.