La vendetta dei Leoni di Venezia – Matteo Strukul

La vendetta dei Leoni di Venezia – Matteo Strukul

Editore: Newton Compton
Tatiana Vanini
Protocollato il 22 Giugno 2026 da Tatiana Vanini con
Tatiana Vanini ha scritto 113 articoli
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Matteo Strukul, (Padova, 1973), da quando ha vinto il Premio Bancarella nel 2017 con il romanzo “I Medici” non si è più fermato, regalando al pubblico opere emozionanti che fondono precisione storica a una grande capacità narrativa dove avventura e personaggi divengono reali. Ma non solo, nelle sue pubblicazioni troviamo un po’ di tutto, biografie musicali, novelle, racconti, fumetti e ha collaborato alla stesura della storia di un videogioco. Il 7 ottobre 2025 esce “La congiura delle vipere“, del quale “La vendetta dei Leoni di Venezia” è il seguito conclusivo, riprendendo la narrazione là dove la congiura si era fermata.

In “La vendetta dei Leoni di Venezia“, vediamo la Serenissima impegnata a far pagare ai congiurati il prezzo del loro tradimento. In molti hanno tentato di rovesciare lo stato con la Congiura dell’Arsenale e ora Venezia pretende vendetta e l’avrà, nel sangue e nel dolore. Il marchese di Bedmar trema nel suo palazzo, non sapendo quando verranno a prenderlo, lo spettro di Venezia El Caigo, scova i congiurati ovunque, per le calli di Venezia e perfino in altre città, per consegnarli o ucciderli, il Missier Grande porta avanti i voleri del Doge e si prepara una grande esecuzione di piazza. Ma la pace nella città è ancora lontana da essere realizzata. Nell’ombra si trama e si preparano piani delittuosi, la guerra contro i pirati guidati dal Mangia-Cuori deve ancora essere vinta e nemici formidabili come l’Invelenada sono pronti a saldare i conti in sospeso. In stagioni incerte, di spie, scontri di spada e moschetto, battaglie e veleni, dove la morte è compagna costante, c’è anche l’amore, la passione che mostra cosa è davvero importante. Chissà se Chiara la pittrice e Rea la profumiera riusciranno a salvarsi e a vedere realizzati i loro desideri. Un romanzo avvincente di uomini potenti e grandi donne che avvince dalla prima all’ultima pagina.

La vendetta dei Leoni di Venezia” è il seguito di “La congiura delle vipere“. Pur essendo comprensibile anche se letto da solo, grazie ai rimandi che si trovano nei capitoli, per una maggiore immersione nella storia le opere vanno lette nel loro ordine di pubblicazione, anche perché i protagonisti che vi si trovano sono così intriganti e carismatici che si vuole sapere e capire tutto di loro.

Strukul è un maestro nel creare la tensione del thriller e l’azione del miglior romanzo d’avventura, richiudendo il tutto in un quadro storico preciso, vero, che diviene tridimensionale e nel quale il lettore si immerge con piacere, per lasciarsi avvolgere da una narrazione che non conosce tempi morti.

La Venezia del 1600 si trasforma in un teatro concreto e tangibile, del quale scopriamo i fasti e gli orrori, le bellezze e gli olezzi. La città stessa diviene protagonista che pretende, che vuole una giustizia esemplare per l’affronto subito e gli uomini e le donne che la popolano sono pronti a servirla a costo della vita.

Si può pensare che in un romanzo storico siano i personaggi maschili a risultare preponderanti. Così non è. In “La vendetta dei Leoni di Venezia” ci sono sì uomini che hanno grande spessore e importanza, El Caigo, il Missier Grande, il Mangia-Cuori, ma le donne non sono da meno, anzi donano alla trama emozioni forti, contrastanti, perché una donna quando ama lo fa completamente, allo stesso modo il suo odio e la sua furia sono totalizzanti. Ecco dunque che si seguono con passione le vicende di Rea, di Chiara che in questo romanzo mostra una netta evoluzione e l’Invelenada rabbiosa e pericolosa.

L’autore mostra ogni aspetto dei suoi protagonisti, dalla fedeltà ai tormenti, dai pregi ai difetti, fino alle fragilità. Leggiamo i loro pensieri, i desideri segreti, i sogni e grazie a questa sincerità li sentiamo vicini, affascinano e seguirli pagina dopo pagina, diviene fonte di emozioni. Questo romanzo non lascia indifferenti, le azioni che coinvolgono città e nazioni fino ai singoli attori che lo popolano, prendono di pancia e di testa, in un continuo richiamo alla lettura.

Tantissime le azioni dove i personaggi si scontrano e lottano, per momenti sincopati dove le descrizioni restano sempre chiare e puntuali, permettendo al lettore di visualizzare le scene, vivendole con pienezza. I sotterfugi danno un senso di pericolo e calamità costante, per una tensione che si sente sulla pelle, mentre le parti romantiche fanno battere il cuore di struggimento, dove si desidera un lieto fine al quale si anela, perché l’incertezza delle situazioni è costante. Dialoghi brillanti, danno quel respiro necessario a prendere fiato, pronti poi per ritornare nel pieno delle difficoltà. Nel romanzo c’è durezza, crudeltà, bilanciate da altrettanta dolcezza e bellezza, perché anche sulla pietra più aspra può nascere un fiore se ne ha la possibilità e Strukul questa opzione la mette, per il diletto dei suoi lettori.

Giungere al termine del romanzo è una sensazione dolce amara, non leggere più le avventure di personaggi così belli è una tristezza. Forse li ritroveremo, perché una porta per un ulteriore seguito c’è e quindi il congedo non è un addio, ma un arrivederci.

La vendetta dei Leoni di Venezia” è una storia dove il passato rivive, tra vendette, battaglie e passioni.