De “Il dolore dell’oca“, romanzo spesso offerto dalle librerie nelle isole di primo impatto, fra novità e meglio venduti, colpisce subito la copertina: un disegno a toni scuri che rappresenta una giovane donna, crine fulvo, gatta sorniona in braccio, interno sera, lei assorta e sola. Rappresenta bene Nikita, la protagonista di questo “ipnotico thriller psicologico” (così recita la fascetta gialla), ambientato sul litorale romano ma fuori stagione. Lì vive lei con Susanna la micia. Di mestiere fa la poliziotta, come il padre.
Comprendi sin dalle prime pagine che non si tratta della classica donna in divisa tutta d’un pezzo sì ma franca, evidente, senza ombre, come tante commissarie, criminologhe, PM e giudici oggi in giro sugli scaffali dei librai. Nikita porta come un vessillo il nome che la madre le ha dato, dopo aver visto l’omonimo film. E’ una donna strana, scura, provocatoria. Mangia male e a tratti pare sociopatica: sopporta a malapena persino lei, la mamma, che le sta molto addosso in effetti, eppure non esita a frenare la macchina, nonostante sia in ritardo, nonostante faccia freddo ma l’ha vista e non può lasciarla lì. E’ una ragazza giovane, diafana, con una ampia felpa gialla col cappuccio (chi si veste di giallo, ormai, a parte me?!). E’ in bilico, sul ponte del cavalcavia. Si capisce che ci sta pensando, ma che manca ormai poco alla decisione. Nikita le siede accanto, le rivolge la parola, raccoglie qualche mozzicone di discorso. Fresia – così si chiama la donnina- non si lascia convincere e, in un attimo, vola giù come una bambola, un aquilone rotto.
Non dovrebbe, perché viene persino sospesa dal servizio in attesa di accertamenti sul suo ruolo nella vicenda, ma Nikita si mette ad indagare: quello è certamente un suicidio, e chi meglio di lei può certificarlo, essendo stata presente, ma esiste anche una fattispecie di reato, un pò di nicchia invero, ma pur sempre punibile, che si chiama Induzione.
La trama procede velocemente ed è tessuta in buona parte sui dialoghi: Nikita si muove come un investigatore classico. Sopralluoghi, osservazioni, colloqui. Cerca di parlare con i genitori di Fresia, ma ne riceve un urlante rifiuto. Poi viene approcciata da uno zio e da una sorella della giovane. Sono tutti molto strani, molto obliqui, vie di mezzo tra devianti e disperati, in questa periferia sbucciata da ogni attrattiva, nonostante il mare vicino. A darle una mano arriverà Giulio Drago, un collega e amico di suo padre, ormai in pensione. E’ chiaro che sua madre gliel’ha messo lì a tallonarla perché è preoccupata (e quando mai non lo è stata?) ed è altrettanto evidente che i due se la intendano, visto che lui resiste senza sforzo alle provocazioni anche maliarde di Nikita. Cercherà in tutti i modi di dissuaderla, di evidenziarle la sua incompatibilità col caso, il suo eccessivo coinvolgimento emotivo, ma al contempo la aiuterà, portando qualche indizio negli uffici giusti, sfruttando vecchie conoscenze di stazione di polizia.
Non sto a dirvi che il finale è strepitoso perché questo volume di Giuliana Salvi va goduto pagina a pagina, anche quando diventa disturbante, quando ci tratteggia personaggi rotti, frammentati, tutti in qualche modo sconfitti o sofferenti, in cerca di risposte o di pace.
Altri casi da indagare
Ultime parole famose – Gillian McAllister
È il 21 giugno, il giorno più lungo dell'anno, e Camilla sta pulendo il seggiolone della piccola Polly. Sta per tornare al lavoro dopo il congedo di maternità. La vita riprende il suo corso [...]
LeggiAppuntamenti al buio e omicidi alla luce del sole – Sara d’Amario
Se già dalla copertina l'editore ci dice che questa sia la "prima indagine di Cristina Garello" qualche cosa ci insuffla nell'orecchio che Sara d'Amario, di professione attrice e segno zodiacale [...]
LeggiLa mossa del Re – Max Seeck
Prendete una scacchiera, ma al posto di alfieri e torri immaginate corpi umani cosparsi di vernice bianca, con una pedina incastrata in gola. Aggiungete le strade gelide di Helsinki e una mente criminale che vuole sfidare la polizia a una partita in cui ogni errore si paga con il sangue. È questa la miscela che Max [...]
LeggiLaguna limes – Umberto Matino
L'ho scoperto all'epoca di "Giallo Palladio", romanzo illustrato (questa è una delle cifre dell'architetto Umberto Matino, inserisce nella narrazione fotografie, piantine e disegni) ambientato in quel Veneto di cui siamo ambedue originari ma lui abita ancora, e l'ho trovato geniale, coltissimo eppur schivo, quasi [...]
LeggiCome la rosa – Gabriella Genisi
Si intitola "Come la rosa", l'ultima pubblicazione di Gabriella Genisi, uscita per "Le narrative" di Rizzoli a fine maggio scorso. Si è parlato poco di questo libricino, forse perché non fa parte delle "solite" – pure amatissime – serie dell'autrice, forse perché non è un libro folgorante: si legge in poche ore, sono [...]
LeggiIl leopardo – Jo Nesbø
“L’anestetico. Le ventiquattro ferite in bocca. Annegamento. Nessun’altra forma di violenza esterna, nessun segno di violenza sessuale”. Queste le caratteristiche rinvenute sui corpi di due donne morte a Oslo in “Il leopardo”, ottavo thriller della serie di Harry Hole pubblicata da Einaudi, scritto da Jo Nesbø - [...]
LeggiIl ragno nella tela – Nunzia Scalzo
Grafologia forense. Quanti di voi, tolti i magistrati, i colleghi avvocati e gli sventurati a cui sia capitato un caso di falsificazione in famiglia, conoscono questa professione? Eppure ha radici [...]
LeggiMorte e miracoli del numero 3 – Franco Vanni
Se in queste notti roventi siete incollati al televisore per guardare le partite dei mondiali e a malincuore vedete tutte le nazioni del mondo tirare calci al pallone ma non vedete gli Azzurri in [...]
Leggi
