Il diavolo nel palazzo – Alessandro Maurizi
Etichettato con: Alessandro Maurizi
Siamo a Verona, nel dicembre del 1880. La terza guerra di indipendenza che ha permesso l’annessione del Veneto all’Italia è terminata da quattordici anni, ma la situazione nella regione è ancora molto contrastata. In molti, anche nella polizia, hanno combattuto a Custoza sotto la bandiera dell’impero austro-ungarico, non tutti, pur considerandosi italiani, amano la monarchia sabauda e in molti, compreso il procuratore legale Federico Giorio sono repubblicani.
Come se la situazione politica difficile non bastasse, a complicare la vita ai veronesi ci pensano bande di quartiere che rubano e uccidono senza pietà. Inoltre, sembra quasi impossibile a noi che consideriamo il Veneto una delle regioni più ricche d’Italia, Verona è poverissima e in città agiscono alcuni intermediari che si arricchiscono inducendo i popolani, stremati dalla miseria, a emigrare in Brasile, dove verranno sottoposti a sfruttamenti e disagi.
Ẻ all’interno di questo quadro storico che Alessandro Maurizi fa muovere i suoi personaggi: il procuratore Giorio, coadiuvato dall’appuntato Venier, e Ginevra, una delle prime studentesse di medicina italiane. Insieme, i tre svolgono un‘indagine parallela a quella ufficiale. Fondamentale è anche il sostegno fornito da Bacchetto, un ragazzino di strada, magrissimo e stracciato, che Giorio cerca in tutti in tutti i modi di strappare alla sua vita randagia.
Siamo nella settimana che precede il Natale e due delitti funestano la città: quello di un barone ammazzato durante una rapina in villa e quello di una ragazza – apparentemente una prostituta- violentata e trucidata. In apparenza i due delitti non hanno nulla in comune, ma Giorio, che ha capito che negli ultimi anni sono stati fucilati degli innocenti per delle atrocità che non hanno commesso, inizia un’indagine parallela. Sarà un paio di orecchini d’oro ritrovati da Venier nella catapecchia della ragazza assassinata a legare i due omicidi.
“Il diavolo nel palazzo” è un giallo interessante, dalla ricostruzione storica precisa, che ci riporta indietro nel tempo, in un’età che è stata troppo spesso dimenticata. Leggo spesso gialli storici, ma onestamente questo è il primo ambientato nell’epoca postunitaria che mi capita di leggere da molto tempo.
Leggere il romanzo di Alessandro Maurizi è come compiere un viaggio nel tempo, in un’epoca vicina, che ci rifiutiamo di ricordare, forse perché è meno disturbante pensare che certi orrori: miserie, pena di morte, bambini abbandonati, appartengano a un medio evo lontano e non a un’epoca a noi tanto vicina.
Altri casi da indagare
Nero Mediterraneo – Antonio Boggio
A dicembre anche nei luoghi di mare fa freddo e la mancanza dei turisti dona l’agognata pace, ma rende gli abitanti del luogo più soli con le loro paure e le loro cattiverie. Ẻ ciò che avviene anche [...]
LeggiI malviventi – Francesco De Carlo
Francesco De Carlo, noto comico italiano, sbarca in libreria con il suo romanzo d'esordio, "I malviventi". Chi sono i malviventi? La prima risposta che arriva spontanea è che si tratta di criminali, [...]
LeggiArrigoni e il delitto di via Brera – Dario Crapanzano
Leggere le storie scritte all’inizio degli anni 2000 da Dario Crapanzano, ambientate nella Milano degli anni ’50, è una vera delizia per la mente. Laureato in giurisprudenza alla Statale ed altresì [...]
LeggiI girasoli di Odessa – Leonardo Gori
"I girasoli di Odessa" (TEA maggio 2026) l’ultimo romanzo di Leonardo Gori esce a distanza di un quarto di secolo dal primo romanzo "Nero di maggio" edito nel 2000 che apriva la serie dedicata a [...]
LeggiLa Luna Storta – Nora Venturini
Con “La luna storta” Nora Venturini pubblica per Mondadori il sesto romanzo della serie dedicata a Debora Camilli, la tassista romana con la passione per le investigazioni. Debora ha sempre desiderato entrare in polizia, ma la morte prematura del padre l’ha costretta a rinunciare al suo sogno per mettersi alla guida [...]
LeggiIl finale si scrive da sé – Evelyn Clarke
In lizza per il miglior giallo dell'anno, sostiene Stephen King, e per almeno metà di questo corposo romanzo c'è da credergli. Il plot di "Il finale si scrive da sé" di Evelyn Clarke è gustosissimo: [...]
LeggiLa mentalità del granchio – Gaspare Grammatico
Gaspare Grammatico, autore trapanese che vive tra Milano e Torino, torna in libreria con "La mentalità del granchio", un nuovo caso del suo commissario Nenè Indelicato, personaggio che i lettori [...]
LeggiIl pianto dell’alba – Maurizio de Giovanni
Cari avventori del Thriller Café, oggi recensiamo uno dei grandi personaggi del romanzo noir italiano, Luigi Alfredo Ricciardi, barone di Malomonte, commissario della Regia Questura di Napoli, che [...]
Leggi
