I sette assassini di Reiko Miori – Mikihiko Renjō

Editore: Newton Compton
Alessia Sorgato
Protocollato il 5 Settembre 2026 da Alessia Sorgato con
Alessia Sorgato ha scritto 198 articoli
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Il riassunto
I sette assassini di Reiko Miori – Mikihiko Renjō

Basterebbe guardare con attenzione la copertina di questo libro per dedurne alcune caratteristiche d’impatto che già anticipano la forza e l’originalità del romanzo. Lo sfondo è di un giallo livido, quasi malato e l’immagine che vi troneggia è il disegno stilizzato di un viso. Una donna giovane, sicuramente molto bella, ma altera, assente, dallo sguardo (un po’ iniettato di sangue) lontano e sospeso. Questo viso, dai tratti orientaleggianti, è solcato da alcune innervature leggere, quasi impercettibili. Un kintsugi, un esempio della famosa arte giapponese di rimettere a posto i cocci con mastice d’oro.

Questa è la scheda di valutazione più immaginifica che una casa editrice potesse inventare, e le facciamo i nostri complimenti.

Reiko Miori, la donna della copertina, è una famosa modella giapponese, che si contende il primato di sfilate e servizi fotografici con una sola rivale, con la quale – almeno in pubblico- si ignora oppure si contende l’uscita finale, quella in abito da sposa. E’ una ragazza di soli 23 anni, ricchissima e capricciosa, attorniata da un mondo fasullo e feroce che, almeno apparentemente, lei domina, permettendosi di arrivare tardi agli appuntamenti, disdire gli impegni, passare le nottate a far baldoria e, soprattutto, prendere e lasciare fidanzati con una noncuranza che sfiora la crudeltà.

Quando viene ritrovata cadavere in casa sua i primi sospetti investigativi si accentrano sull’ultimo dei fidanzati che lei ha strapazzato: si chiama Sasahara ed è un opaco medico ospedaliero, non particolarmente ricco né affascinante, anzi, ha vent’anni più di lei senza l’allure che la differenza di età potrebbe aver attratto la ragazza, per la quale si è letteralmente rovinato l’esistenza. Pochi giorni prima dell’omicidio, infatti, è stato visto da una infermiera mentre armeggia all’armadietto dei medicinali da cui, inseguito, si verificherà manchi del cianuro. Poco prima di venir arrestato, il medico incarica un suo giovane collega, con cui ha rapporti amicali, di investigare su chi possa realmente aver ammazzato Reiko, e gli rivela una lista di sei nomi, indicatigli dalla ragazza all’epoca del fidanzamento, come coloro che l’avrebbero volentieri vista morta. Hamano ha un compito, per snidare il vero colpevole: chiamerà tutti e sei in forma anonima, dicendo a ciascuno di averlo – o averla- visto scappare da casa della modella proprio la notte dell’assassinio. Il piano però ben presto rivela una falla: il primo del gruppo si suicida lasciando una lettera in cui confessa l’uccisione a cui segue un secondo, apparente suicidio, e altrettante confessioni. Tutti i personaggi indicati da Reiko sostengono di averla incontrata, quella fatidica notte, e di averla vista morire. Come può essere accaduto? Reiko è deceduta e risorta più volte?

Mikihiko Renjō, mancato nel 2013, è stato uno scrittore molto apprezzato in patria, insignito di premi importanti, e finalmente tradotto in Italia. Questo romanzo, che tradisce solo a tratti l’epoca in cui scritto (le telefonate fatidiche vengono infatti effettuate solo a numeri fissi), rappresenta un esempio davvero luminoso di costruzione di una trama articolata, che spazia dal thriller al noir, e che fustiga non solo la società giapponese, con i suoi riti e i difetti celati sotto la patina della irreprensibilità e l’onore, ma l’intero mondo dell’alta moda da cui- si sa- in Estremo Oriente sono assolutamente addicted.

La giovane vittima, pur odiosa e spesso infastidente, capitolo per capitolo rivela tutte le sue fragilità, la sete di affetto, il passato misero, l’incidente scatenante che fa da miccia alla deflagrazione successiva. E’ una donna che è stata rotta, poi rappezzata, da cui è uscito un risultato decisamente migliore, nel quale non si riconosce ed anzi, lei lo detesta, perchè l’ha scaraventata in una malabolgia che ha provato ad annientarla. Tutti confesseranno perchè tutti le hanno fatto del male, in un modo o in un altro. Tutti e sei si sentono in colpa e per questo motivo lei ha inscenato la propria morte più volte, in modo che tutti loro le sopravvivessero dilaniati dal rimorso. Ma non ha previsto due cose: che alcuni confessino e che si suicidino, e questo apparentemente farebbe fallire il piano. Ma ci sono altre due incognite: perché alla fine Reiko è morta sul serio? Quindi chi è il settimo dei suoi assassini?