Dexter il vendicatore – Jeff Lindsay

Dexter il vendicatore – Jeff Lindsay

Serie: Dexter Morgan
Editore:
Giuseppe Pastore
Protocollato il 18 Febbraio 2009 da Giuseppe Pastore con
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Dexter è probabilmente più noto come personaggio della serie televisiva omonima, che come protagonista dei libri di Jeff Lindsay. Thriller Café però cerca di farlo scoprire in questa veste e questo mese parliamo del primo libro della saga (“Darkly Dreaming Dexter“) appena pubblicato dal Giallo Mondadori col titolo di “Dexter il vendicatore“, già edito da Sonzogno come La mano sinistra di Dio nel 2005.
Per gli amanti del thriller, direi che si tratta di un libro che non può essere ignorato: c’è un momento, leggendolo, in cui capisci che non sei più dentro un romanzo qualunque. È quando il protagonista, voce narrante calma e acida, ti confida che uccidere gli piace. Che gli fa bene. Che lo sazia.

Benvenuti quindi nella mente di Dexter Morgan: perito ematologo di giorno, serial killer etico di notte. Un giustiziere con il mostro dentro.

Dexter, dicevo, è un narratore anomalo, gelido ma quasi elegante nel modo in cui seziona la realtà: niente emozioni vere, nessun senso di colpa, un “Passeggero Oscuro” che gli sussurra di uccidere. Eppure proprio la regola d’oro del padre adottivo Harry lo trasforma in uno dei protagonisti più ambigui e magnetici della letteratura crime: “Uccidi solo chi lo merita”.

Ma veniamo prima di tutto alla trama di questo primo episodio della saga di Dexter. Mentre il nostro protagonista ripulisce Miami dai suoi “mostri”, un assassino nuovo arriva in città. Ha stile impeccabile, una precisione chirurgica: lascia in giro cadaveri senza una goccia di sangue.

Il killer sembra parlare con Dexter attraverso i suoi omicidi, e tra i due si innesca una danza malata. Da una parte un predatore dal codice ferreo e dall’altra chi quel codice vuole frantumarlo.

Nel frattempo, la sorella di Dexter, Deborah vede in questa serie di omicidi il trampolino perfetto per entrare nella squadra omicidi. E lui non sa se aiutarla a catturare l’assassino e a raggiungere il suo obiettivo, o conoscere chi sia l’artista dietro questi delitti.

Chi ha già visto la prima stagione della serie tv, sa già come andrà, dato che il riadattamento televisivo segue abbastanza fedelmente il romanzo. Ma il libro rende più della serie per quanto riguarda la voce interna di Dexter, quel misto di ironia e crudeltà e di distacco emotivo totale che inquieta più delle scene splatter.

Quello che invece è carente nel libro e che la serie tv esalta meglio sono i personaggi secondari e le indagini che portano al finale, anch’esso qui un po’ frettoloso.

In ogni caso, se non avete mai incontrato Dexter nei libri, vi consiglio lo stesso di accettare il suo invito affilato.