Dexter l’oscuro – Jeff Lindsay

Dexter l’oscuro – Jeff Lindsay

Serie: Dexter Morgan
Editore: Mondadori
Giuseppe Pastore
Protocollato il 18 Marzo 2010 da Giuseppe Pastore con
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Periodo di libri con serial killer qui al ThrillerCafe: dopo le recensioni a “Repetita” e “L’ombra del falco” e la segnalazione ad” Adamo” di Ted Dekker, ecco ritornare il serial killer di assassini seriali creato da Jeff Lindsay, Dexter, il cui terzo romanzo è pubblicato da Mondadori.
In Dexter l’oscuro, il tecnico della Scientifica di Miami sta organizzando il proprio matrimonio, cercando di essere un buon padre per i due figli della dolce Rita, e nel frattempo porta avanti la propria doppia vita da giustiziere dei criminali più efferati. Sulla scena di un macabro delitto nel campus universitario, però, Dexter si rende conto di essere nel mirino di un diabolico antagonista. Tutto quello che ha e la sua stessa vita sono ora in pericolo…

In questo terzo capitolo delle avventure del nostro antieroe preferito, Jeff Lindsay decide di varcare il confine tra noir e sovrannaturale, e qui sta buona parte della preferenza o meno per la lettura. Chi ha amato i primi due romanzi in cui Dexter veniva presentato come solo freddo e cinico, qui potrebbe restare spiazzato. Perché il suo celebre “Passaggero Oscuro” non è più solo una metafora del lato oscuro di Dexter ma una specie di presenza reale che a un certo punto fugge via. Se vogliamo essere pignoli, chi o cosa sia questa entità è tema da horror esoterico: possiamo andare dai richiami alla religione antica e al culto di Moloch, ai tori di ceramica e ai sacrifici rituali.
Lindsay si sposta di territorio e perde così una parte di lettori puristi del thriller. Nel frattempo vediamo Dexter smarrito senza il suo fedele Passeggero, impaurito, incapace di uccidere e addirittura di pensare da killer.

Progetto ambizioso mostrare cosa resti di lui quando si rimuove il mostro, ma la storia su cui si basa il libro non è del tutto solida. Il culto omicida che decapita le vittime e infila loro teste taurine è surreale e a tratti vacillante. In più il romanzo si perde tra sogni criptici, matrimoni da organizzare e battute fuori contesto. Aggiungiamoci che Dexter si trova a dover gestire anche l’inaspettato ruolo di figura paterna per i figli disturbati della sua fidanzata Rita: Cody e Astor sono due piccoli Dexter in miniatura che sembrano destinati a ereditare il codice. Ma quanto è credibile che un serial killer insegni a due bambini come uccidere “eticamente”?

In conclusione, alla base di Dexter l’oscuro c’è una buona idea, ma la miscela che Lindsay realizza ha parecchi aspetti non convincenti. Vedremo se nei prossimi libri la serie si risolleverà…