Cara Debbie – Freida McFadden

Editore: Newton Compton
Tatiana Vanini
Protocollato il 14 Settembre 2026 da Tatiana Vanini con
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Il riassunto
Cara Debbie – Freida McFadden

Ogni volta che un libro di Freida McFadden approda in libreria, sono felice, come di certo lo sono i milioni di lettori che ha nel mondo. Il thriller psicologico è il suo genere, e i suoi romanzi sono un concentrato di tensione, adrenalina, dubbio e giochi di specchi, perché quando si crede di aver capito, l’autrice mostra come invece sia più giusto e ovvio l’esatto contrario. Nelle opere ci confrontiamo ogni volta con personaggi e storie differenti, e qui conosceremo Debbie e la sua famiglia, per apprezzare un altro lato di questa feconda autrice e incontrare quella che, tra tutte le sue protagoniste, ho amato di più.

Debbie Mullen è una casalinga tranquilla, paciosa, gentile, forse fin troppo. Ha due figlie adolescenti che non le rendono la vita proprio facile, ma a quell’età è normale, mentre suo marito è un altrettanto tranquillo commercialista, magari un po’ imbranato e poco ambizioso, ma dolce e presente. Debbie ha tre passioni: il suo giardino, dove coltiva fiori coloratissimi, la tecnologia con la quale riesce a creare simpatiche app che installa sui cellulari dei famigliari e la rubrica Cara Debbie che scrive per un piccolo giornale locale, dove dà consigli alle casalinghe in crisi. Tutto bello. Eppure Debbie ha anche un lato oscuro. Ogni tanto i suoi pensieri si colorano di un sarcasmo pungente, sempre più crudo e meno gentile, fino a raggiungere l’inquietante e il macabro. Davvero Debbie è un casalinga innocua? Sì e anche no, perché a volte, quando la misura è colma, anche le persone più buone sanno tirare fuori un lato inaspettato, perfino omicida. Debbie ci racconta la sua vita, per mostrare quanto possa essere soddisfacente una vendetta ben congegnata e realizzata con un tranquillo, pacioso e gentile sorriso sulle labbra.

Freida McFadden ha molti lettori, anche giovani, per questo nelle prime pagine del libro mette una sorta di avvertenza, per far sì che le persone possano accostarsi alla sue opere con fiducia, sapendo quali argomenti tratteranno e avendo così la possibilità di evitare uno scritto che potrebbe generare ansia e inquietudine. Leggere un libro deve essere un piacere sempre e io sono d’accordo. Con “Cara Debbie” esploriamo un lato dell’autrice che finora non era emerso, tranne forse nel racconto breve a bivi “The dinner party“. C’è un’ironia molto noir a fondamento della trama, un modo di guardare a cose terribili con uno scherno quasi giocoso, che all’inizio appare ingenuo, incurante. Quando poi le cose si fanno serie davvero, la leggiadria di Debbie fa venire forti dubbi sulla sua tenuta mentale, ma diciamolo pure, Debbie ha ragione da vendere, se poi ha anche delle abilità che le permettono di farla franca, triplo urrà e avanti a leggere.

Non si prova ansia nella lettura di questo thriller, c’è attenzione, una passione e una curiosità che crescono pagina dopo pagina. Non c’è nemmeno la ricerca spasmodica di un colpevole, quello è dichiarato dall’inizio, quando invece Freida ci ha abituato a dubitare di tutti, credere una cosa e poi distruggere ogni certezza per mostrare il volto dietro la maschera. Qui no. Debbie fa e disfa, si sa, noi la seguiamo e accidenti se è divertente. In questo libro si può dire che il lato oscuro ha un suo fascino magnetico, se poi tutto è una vendetta con tantissime ragioni, ancora meglio, è una forma di giustizia anche questa.

La storia si svolge al tempo presente, raccontata nella maggior parte dei capitoli da Debbie, con qualche piccola incursione del marito Cooper e dalla sua amica Harley. Giusto per mostrare come reagiscono altri personaggi importanti alla funzionalità della trama, alle azioni di Debbie. In questo modo i caratteri dei personaggi si svelano e si rendono comprensibili, ma può davvero un’autrice che ha fatto dell’inganno la sua cifra stilistica, proporre uno scritto così lineare? Ebbene, no, certo che no. “Cara Debbie” ha il suo piccolo segreto, il gioco di specchi che tiene un angolo celato, ma in quel piccolo pezzetto segreto c’è tutta la sorpresa di un finale perfetto.

Un ritmo dinamico, che procede in crescendo, fa di “Cara Debbie” l’ennesimo appassionante thriller psicologico di Freida McFadden, che esplora in maniera leggera temi delicati come gli abusi, fisici, psicologici ed economici, i tradimenti, i ricatti e quelle omissioni di coppia che possono apparire innocue o legittime all’inizio di una relazione, ma che sono capaci di trasformarsi in macigni distruttivi. C’è molto sul quale soffermarsi e pensare, tanto di utile anche per gli adolescenti che con i social e i cellulari sempre a portata di mano, possono incappare in problemi grossi dai quali poi non sanno come uscire.

“Cara Debbie“, da leggere con piacere, per poi ricordare che la vendetta va studiata nei minimi dettagli e servita con un sorriso.