Bugie perfette – Alafair Burke
Alafair Burke, autrice di bestseller internazionali, torna in libreria con “Bugie perfette”, PIEMME Editore, traduzione di Rachele Salerno – un thriller psicologico che analizza il rapporto tra amicizia e bugie.
“Un foglietto. Un semplice bigliettino, ma con il potenziale per causare una marea di danni”.
Tutto nasce da uno scherzo – all’apparenza innocuo: tre amiche trascorrono un weekend in una meravigliosa villa affittata negli Hamptons, ed incontrano casualmente una coppia che diventa vittima del loro scherzo.
“Pensa a quanto sarà imbarazzante: tre donne adulte che fanno uno scherzo da ragazzine a una coppia di sconosciuti per un parcheggio”.
Le amiche sono:
- May – assistente procuratrice distrettuale ed ora insegnante di Legge, sta per sposare Josh, era “la prima della classe”, irreprensibile e serissima nonché “odiosamente perfettina”, “una brava ragazza (…) l’adolescente che non superava mai i limiti di velocità (…) una persona che si atteneva alle regole”;
- Lauren – direttrice d’orchestra alla Houston Symphony, è sempre stata lei “la leader del gruppo, la più anziana, il collante”;
- Kelsey – il cui marito è stato ucciso, fra le tre “la più carina, la più ricca, la più audace, la più sfacciata, la più alla moda”.
Dopo quasi un decennio in cui non si vedono di persona (causa il lavoro, gli impegni familiari, la pandemia) il programma del loro weekend prevede lusso sfrenato, qualche ora in spiaggia, relax in piscina, molti drink e le chiacchiere-solo-donne che garantiscono una pausa prima del rientro alla vita normale.
E’ all’interno di questo simpatico quadretto di divertimento che prende vita lo scherzo innocente da cui scaturisce il dramma che è l’anima del thriller.
“Ti tradisce. Continuamente”.
Questo il testo del bigliettino che le donne scrivono e lasciano sull’auto di una coppia di sconosciuti, incrociati la sera in un pub: un messaggio crudele ed inventato – che forse nasconde più verità che fantasia. E’ davvero la prima volta che le tre donne incontrano la coppia oggetto della burla?
Ci sono stati eventi precedenti che legano le tre amiche alle innocenti vittime – o forse solo una di loro, proprio colei che ha avuto, dopo molti drink, l’idea di scrivere il bigliettino?
I giorni successivi alla “notte del bigliettino”, David Smith (l’uomo della coppia) scompare e cominciano le ricerche, condotte del detective Carter Decker.
Varie sono le ipotesi che il detective vaglia circa la scomparsa di David: il suo corpo è già in fondo al Long Island Sound (il canale marino naturale compreso tra la costa del Connecticut e l’isola di Long Island)?
Oppure David è in fuga e sarà il corpo della sua compagna a riaffiorare dalle acque?
O forse i due hanno solo litigato, le loro strade si sono divise e ciascuno si è preso del tempo per riflettere?
Queste domande girano anche nella mente del lettore … fino al ritrovamento del cadavere di David.
Avvincenti le pagine in cui il detective interroga separatamente le tre donne, a cui risale a causa del bigliettino incriminato – insinuando nel lettore dubbi sull’integrità di ciascuna di loro.
“La mia ex migliore amica è una serial killer?”
Il castello di bugie che Alafair Burke costruisce nel suo romanzo è complesso: tutte e tre le protagoniste hanno nascosto qualcosa alle cosiddette amiche, fin dal passato, dagli anni in cui trascorrevano insieme l’estate nel campus artistico Wildwood – di cui sono state rispettivamente Lauren la direttrice musicale, Kelsey e May le tutor dei ragazzi iscritti.
Il lettore scopre inoltre che a Wildwood, durante una di quelle vacanze, una ragazza perse la vita annegata nel lago – e questo tragico evento ha segnato tutte e tre le protagoniste.
Le bugie si sono accumulate e la tensione fra le pagine cresce da un lato perché il lettore scopre gradualmente i segreti che le tre donne hanno nascosto l’un l’altra – nessuna esclusa – dall’altro perché si scoprono legami esistenti non solo tra la vittima ed una delle protagoniste, ma anche tra la vittima e quella fanciulla morta a Wildwood decenni prima.
Quale è allora il valore dell’amicizia, se essa si rivela essere stata costruita su menzogne?
E fino a che punto le tre donne sono ora disposte a spingersi per salvare se stesse e la propria reputazione, pagando il prezzo di chiudere definitivamente il loro rapporto amicale?
A vincere sarà l’opportunismo di salvaguardare il proprio buon nome oppure riconoscere le proprie colpe ed affrontare il giudizio della società?
A perdere la vita sono state già due persone, e c’è il dubbio circa il collegamento di un terzo morto ammazzato: mentre l’indagine procede, in particolare grazie a May, il lettore capisce che un unico colpevole ha lasciato dietro di sé i tre cadaveri – ma fino alla fine del thriller non sarà possibile scoprire chi è stato e quali le motivazioni.
Il finale un po’ precipitoso smonta un castello di bugie ingarbugliato in cui il lettore scopre che nessuno è stato trasparente di fronte al prossimo, intrecciando numerose bugie per garantirsi il giudizio positivo dell’opinione pubblica.
Alafair Burke a lungo riflette sui pericoli del web e dei commenti ai video che vengono pubblicati – che possono distruggere la reputazione delle persone, a volte per fraintendimenti e malintesi.
Sia May che Kelsey sono state vittime di web haters – ed anche in questo caso in gioco è il confine, difficilmente verificabile sul web, tra verità e menzogna.
L’elemento chiave di questo thriller psicologico è la tensione che, nata da uno stupido scherzo, cresce alimentata da bugie e sospetti: ciascuna delle tre protagoniste ha scheletri nel proprio passato, sulla base dei quali il lettore costantemente dubita e sospetta di ognuna di loro.
A sgretolare il castello di bugie è stato un weekend di divertimento, al termine del quale le tre donne devono interrogarsi sul futuro del loro rapporto di amicizia, che ora deve rinascere con basi più solide: rispetto reciproco, fiducia, sincerità.
“Le amicizie sono la famiglia che ti scegli”.
Alafair Burke (classe 1969 – figlia del noto autore James Lee Burke) ha scritto numerosi thriller basandosi sulla propria precedente esperienza di procuratrice distrettuale; oggi, oltre che scrittrice di bestseller, è docente di Diritto Penale. Su Thriller Cafè puoi trovare recensioni a molti dei suoi thriller pubblicati negli anni precedenti.
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