Blink twice – Zoë Kravitz

Blink twice – Zoë Kravitz

Giuseppe Pastore
Protocollato il 25 Aprile 2024 da Giuseppe Pastore con
Giuseppe Pastore ha scritto 1161 articoli
Archiviato in: Film
Disponibile su: Amazon Prime Video
Genere: Thriller Psicologico
Etichettato con:

Su Amazon Prime Video troviamo Blink twice, un thriller intrigante che seduce e che merita attenzione. Iniziamo col dire che la regista in esordio è Zoë Kravitz, figlia del celebre cantante, e di recente ex fidanzata di Channing Tatum che è uno dei protagonisti principali della pellicola. Il cast è molto ben assortito. Fra i tanti nomi famosi troviamo la mitica Geena Davis, Christian Slater, Kyle MacLachlan e Haley Joel Osment, il bambino de “Il sesto senso”.

Il film racconta di Frida e Jess, due giovani cameriere che puntano in alto e che, dopo essersi imbucate ad una serata, vengono inaspettatamente invitate sull’isola privata di un noto miliardario, Slater King (C. Tatum). Qui conosceranno la cerchia di persone che gravita attorno all’uomo ed entreranno nel loro mondo, fatto di divertimento, alcol e sballo. Sembra tutto troppo bello per essere vero, ma quando Jess scompare, Frida inizia a capire che c’è qualcosa di strano, anche perché nessuno si ricorda della sua amica…

La trama non eccelle in originalità, ma il film è strutturato in una maniera che si può definire audace, in quanto la Kravitz riesce ad unire armoniosamente attimi di tensione e di suspense a sprazzi di ironia. Le scene riprese da angolazioni specifiche, i primi piani dei protagonisti e le inquadrature particolari, unitamente alla saturazione alta dei colori, forniscono a Blink twice la caratteristica di riuscire a catturare lo spettatore. Molto azzeccate anche le scelte musicali che accompagnano alcune sequenze, un nome su tutti: James Brown. In ultimo, ma non per importanza, si segnala l’interpretazione molto intensa di Tatum e di Naomi Ackie (Frida).

I riferimenti al caos mediatico esploso attorno al caso P Diddy e ai suoi “White Party” saltano abbastanza all’occhio. Non aggiungiamo altro…

Recensione di Erika Giliberto.