Anna non dimentica – Adriano Giotti
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“Aspetta, fammi capire … stai davvero prendendo per vero un creepypasta?”
Con “Anna non dimentica”, il nuovo thriller pubblicato da Longanesi e scritto da Adriano Giotti, sprofondiamo nel labirinto oscuro di Internet, dove gli adolescenti possono evadere dalla realtà con le creepypasta.
Si tratta di “leggende irreali” – assolutamente non sono fatti di cronaca – che attraversano il web ed incontrano il favore dei ragazzi tramite video inquietanti e post horror.
Ci sono siti dedicati al genere e forum in cui rimbalzano leggende oscure e paurose, evoluzione targata anni 2000 delle precedenti leggende metropolitane.
La protagonista del magnetico thriller di Adriano Giotti è Anna nella cui creepypasta e profilo TikTok dal nome “AnnaNonDimentica” si vocifera di una ragazzina di circa 6 – 8 anni sequestrata parecchio tempo prima e dal suo aguzzino “tenuta tre giorni senza acqua e cibo per addomesticarla” – finchè costui, convinto di averla soggiogata, le concede l’uso di Internet.
Dal proprio profilo TikTok Anna da un lato chiede aiuto ai suoi follower, dall’altro a sua volta manipola ed adesca ragazzini offrendo loro la “possibilità di diventare degli eroi” salvandola dalla sua atroce prigionia.
In pochi le credono: per la maggiorparte dei ragazzi che seguono quell’account Anna non esiste, è appunto solo una leggenda e non c’è proprio nessuno da salvare.
Il primo ragazzino a cadere tuttavia nella trama ordita da Anna è Pietro, 14 anni, appassionato di creepypasta; in un Abruzzo già ferito nel proprio territorio dai cambiamenti climatici e dalle relative ripercussioni sociali (questo è un tema molto forte in tutta la vicenda), si insinua l’orrore della scomparsa di adolescenti – le figure più fragili, più facilmente manipolabili, solitari e senza difese.
Ad indagare sulla scomparsa di Pietro è l’ispettrice di polizia Veronica Sgheis – alla quale sembra impensabile ed assurdo che la pista da seguire per cercare Pietro sia costituita da un racconto creepy online; ma quando il confine tra reale e virtuale è così poco definito, e diviene vittima di Anna persino il figlio di Veronica, l’ispettrice deve svestire i panni di madre per poter raggiungere la distanza necessaria e la concentrazione necessarie per agire in fretta.
La Veronica_mamma è “totalmente inadatta ed impreparata” a combattere per salvare il proprio figlio Luigi; è forte e piena di rabbia invece la Veronica_ispettrice che deve studiare il modo in cui Anna adesca e manipola le menti fragili degli adolescenti che sono da lei affascinati – per riuscire a salvarli.
Adriano Giotti punta l’attenzione sugli adolescenti vittime di cyberbullismo (evoluzione web del bullismo) e ci indica che proprio sul labile confine tra realtà e virtuale sta in bilico la distinzione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, tra bene e male.
Al bullismo di cui è vittima Pietro si è aggiunta la solitudine forzata della pandemia, che ha oltremodo legato gli adolescenti al mondo web: in questi giovani indifesi le fragilità si sono giocoforza acuite, ma la società e gli adulti non sembrano essersi accorti dei pericoli a cui i più deboli sono stati esposti, in particolare a fenomeni di grooming – cioè adescamento online.
L’indagine condotta da Veronica con l’aiuto dell’ispettore Francesco Morri deve portare ad individuare chi si celi dietro al profilo AnnaNonDimentica – mentre già il nome scelto per l’account comunica inquietudine al lettore, posto che non dimenticare molto spesso significa vendicarsi.
“Forse dovremmo chiederci davvero cosa Anna non dimentica”.
Un tema etico sul quale l’autore fa riflettere è inoltre la relazione tra colpe dei padri e punizioni sui figli: nel corso della vicenda infatti appare esservi tale collegamento, e chi rapisce i ragazzini vuole punirne in verità i genitori.
AnnaNonDimentica è una “figura virale e maledetta” che ammalia ed inganna gli adolescenti: il thriller che Adriano Giotti ci ha regalato è un viaggio crudele ed intenso nel lato oscuro dell’adolescenza, carico di disagio e tormento.
Scritto con uno registro narrativo diretto, asciutto, tagliente “Anna non dimentica” è un thriller estremamente attuale sui pericoli del web, e lo stile narrativo dell’autore ne rivela chiaramente la provenienza dal mondo della regia e della sceneggiatura.
Nel raccontare di adolescenti soli e chiusi, di cyberbullismo e di creepypasta Adriano Giotti riflette sulla società contemporanea e sul confine che i genitori e gli educatori in generale affrontano quando devono definire protezione (dei minori), limiti e valore del controllo.
Inquietanti e riuscitissimi i titoli delle parti in cui è diviso il thriller (“Salvami”, “Guardami”, “Sentimi”, “Distruggimi”, “Piangi con me”) – che accompagnano Veronica da un lato ed il lettore dall’altro in una vertiginosa discesa nel mondo di torture e di dolore di Anna.
“No, non era possibile.
Una pagina web non rapiva i ragazzini.
Un fantasma non rapiva i ragazzini.
Una persona reale sì”.
Adriano Giotti, classe 1984, è regista e sceneggiatore e vive tra Roma e Madrid; “Anna non dimentica” è il suo romanzo di esordio nel mondo del thriller.
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