Senza dire addio – Reese Witherspoon e Harlan Coben

Editore: Longanesi
Redazione
Protocollato il 6 Agosto 2026 da Redazione con
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Il riassunto
Senza dire addio – Reese Witherspoon e Harlan Coben

Oggi al bancone del Thriller Café un esperimento di miscelazione piuttosto insolito. Parliamo di “Senza dire addio” (titolo originale “Gone Before Goodbye“), un thriller che nasce dall’inaspettata alleanza tra il re del colpo di scena Harlan Coben e l’attrice e produttrice premio Oscar Reese Witherspoon.

La protagonista del romanzo è Maggie McCabe, una chirurga militare di straordinario talento, abituata a operare con il sangue freddo di chi ha visto l’inferno sul campo di battaglia. La sua vita, però, va in frantumi quando una serie di tragedie personali e professionali culmina con la revoca della sua licenza medica. Senza più un camice e senza uno scopo, Maggie tocca il fondo.

L’appiglio per risalire le viene offerto da un ex collega: un lavoro non del tutto limpido, ma altamente remunerativo. La clientela è composta da milionari che esigono il massimo della tecnologia e una discrezione totale. Nel giro di poche ore, Maggie si ritrova catapultata in Russia, nella blindatissima e lussuosa reggia di uno degli uomini più ricchi e misteriosi del pianeta, per eseguire un’operazione chirurgica decisamente fuori dagli schemi.

Ma in quella prigione dorata, dove persino i respiri sono spiati da una tecnologia sofisticatissima, il paziente scompare all’improvviso. Isolata, terrorizzata e braccata, Maggie capisce che per salvarsi deve fuggire. Prima che la prossima a sparire nel nulla sia proprio lei.

Che dire di questo romanzo: sulla carta le premesse erano ottime. Da un lato abbiamo Coben, peso massimo del thriller internazionale e ormai quasi più spesso su Netflix che in libreria romanzi (tra le serie tratte da suoi libri ricordiamo “Win“, “Ovunque tu sia“, “Un inganno di troppo“). Dall’altro abbiamo la Witherspoon che, con il suo marchio “Hello Sunshine” e il suo influentissimo “Book Club“, ha dimostrato un fiuto formidabile per le storie al femminile (citazione d’obbligo per “Big Little Lies“). Tuttavia l’unione tra i due autori ha funzionato solo in parte.

Il libro parte bene e funziona egregiamente se preso come un puro blockbuster d’azione d’intrattenimento. C’è anche un’intrigante sotto-trama legata all’Intelligenza Artificiale, che di questi tempi è quasi obbligatoria.

Ma per i palati un po’ più fini non sarà facile sorvolare sulla scrittura. Spesso la narrazione indugia infatti in spiegazioni didascaliche e i personaggi si lanciano in monologhi interiori o descrizioni ambientali che sembrano usciti da un compito a casa di scrittura creativa, piuttosto che dalla penna di due professionisti.

Il problema più grosso comunque sta nell’identità. Dalla firma della Witherspoon ci si sarebbe aspettati un mistero psicologico intimo e domestico mentre qui invece siamo davanti a un thriller d’azione con tanto di oligarchi russi, fughe internazionali tra Dubai e Londra, e persino caricature di bande di motociclisti. La complessità emotiva che ci si poteva attendere non c’è, e l’action si sgonfia nel finale in un dramma familiare che lascia molti fili appesi e buchi di trama irrisolti.

Alla fine per me “Senza dire addio” non riesce a fare del tutto il salto di qualità; resta un buon libro per l’estate se avete spazio nella valigia per le vacanze.