Persa e mai ritrovata – Simon Mason
La prima sensazione che ho, terminata la lettura di “Persa e mai ritrovata” di Simon Mason, terzo episodio della serie degli investigatori Ray e Ryan Wilkins, edizioni Sellerio (traduzione di Luisa Nera), è quella di essere di fronte a un grande scrittore di noir. Forse ancora con qualche margine di miglioramento, ma già con la sua impronta caratteristica, il suo timbro unico. Si sta ulteriormente consolidando la coppia dei protagonisti e, oltre all’originalità assoluta, emerge una capacità di rendere le due personalità che è forse la migliore qualità di Mason. Oltre a un tratto con il quale si dipinge l’ambientazione che la rende presente, vivida e anch’essa protagonista.
Siamo sempre a Oxford, dove scompare una giovane ragazza appartenente a una famiglia aristocratica della zona, Zara Fanshawe. Viene ritrovata la sua auto, una Rolls-Royce Phantom, ammaccata, reduce sicuramente da un incidente, ma nulla della ragazza. La coppia dei Wilkins si mette in moto allora per capire cosa possa essere successo. Ne viene fuori un quadro desolato e desolante, tra college per aristocratici, persone che vivono ai margini, per strada, in prigione, nei ricoveri per senza tetto. Una storia che viene da lontano e che ha lo stesso colore grigio della campagna dell’Oxfordshire, la stessa dell’ispettore Morse di Colin Dexter, a cui spesso Mason viene giustamente accostato.
C’è qualcosa, nei personaggi e nelle descrizioni di Mason, che mi ha ricordato (oltre al già citato Dexter che non citerò più) una certa onda di scrittori british che amano le atmosfere cupe, ma insieme la grande forza di riscatto della lower class britannica, Lisa Jewell o addirittura Irvin Welsh e che credo affondi le radici nella lunga e straordinaria carrellata di ispettori della polizia britannica del secolo scorso. Una scrittura poi, che sebbene talvolta perda un tantino di ritmo (ed è forse questo su cui lo scrittore può ancora lavorare), è particolarmente evocativa. Dipinge, non solo i luoghi, ma anche i personaggi. E se tiene sempre un po’ distante, non entra nel cuore dell’azione, neanche nei momenti in cui l’intreccio (molto ben fatto) ci porta nelle scene chiave del racconto.
La coppia, come già ricordavo prima, è straordinaria. Per la miscela di cui è fatto il composto: Ray tutto proteso alla ricerca di una legittimazione tipica degli immigrati di successo, ma capace di non dimenticare le sue origini popolari, mentre Ryan è il classico “uomo del popolo” alla maniera british, irregolare, irriverente, esagerato, contrario all’ordine e (proprio per questo) geniale, intuitivo, determinato. Un lottatore, un working class hero.
Il paese che esce dal racconto di Mason è un paese in declino, che non ha imparato a eliminare i suoi vizi atavici. Classista, spietato, adoratore del potere. Che certo contiene in sé le potenzialità del riscatto, soprattutto nei suoi strati popolari, quelli più autentici, coraggiosi, che devono solo ricordarsi che una volta che sono arrivati devono evitare di imitare gli schemi dei potenti. Rimanere autentici, fedeli a sé stessi. Senza farsi troppo lusingare né dall’apparente luminosità del potere, né dall’ossessione delle regole sacre. Perché entrambe queste strade sono strade senza uscita, perdenti.
Vale la pena, in ultimo, dire qualcosa su un tema che appare continuamente sullo sfondo della narrazione e che si potrebbe chiamare il tema sociale. Gli affetti familiari, la condizione dei giovani, la povertà, le questioni di genere. Mason non ha in questo né un atteggiamento di denuncia esplicita, né una vena moralista. Piuttosto, nelle sue rappresentazioni pittoriche, lo avvicinerei di più a una sorta di empirismo sociologico (io ti rappresento il dato, poi sta a te trarne le conclusioni). Traspare però sicuramente un positivismo progressista che mi pare doveroso notare. Anche chi arriva a toccare il fondo ha sempre una possibilità per risalire. E proprio dagli ultimi bisognerebbe ripartire, sembra dirci Simon Mason, se vogliamo dare una possibilità a un futuro migliore.
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Persa e mai ritrovata – Simon Mason
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